12 gennaio 2010: terremoto ad Haiti. Partiva la missione “White Crane”
Il 12 gennaio 2010 Haiti venne colpita da un terremoto devastante. Strade spezzate, ospedali crollati, famiglie disperse, bambini senza riparo. Era una notte di paura, in cui anche il tempo sembrava essersi fermato.
L’Italia scelse di esserci. E lo fece con ciò che le Forze Armate sanno fare meglio quando la vita chiama: arrivare, organizzare, curare, proteggere.
La Difesa partecipò allo sforzo internazionale con un contingente militare interforze nell’ambito della missione umanitaria “White Crane”: la portaerei Cavour fu approntata in tempi rapidissimi e salpò verso Haiti, trasformandosi in una piattaforma di soccorso concreta, in grado di trasferire in tempi brevi viveri e materiali di prima necessità, soprattutto nelle aree isolate e tagliate fuori dalle principali vie di comunicazione.
Gli elicotteri distribuirono aiuti umanitari alla popolazione e garantirono supporto logistico al personale civile e militare impiegato a terra.
Assistenza sanitaria, mezzi del Genio impiegati nella rimozione delle macerie, evacuazioni mediche. Un punto fermo nel caos, un luogo dove la speranza tornava a respirare.
A distanza di anni, Haiti non è solo una pagina di cronaca internazionale.
È una data che ricorda che dietro ogni uniforme c’è un’umanità fatta di gesti concreti: mani che lavorano, notti senza sosta, tempo che non conta quando qualcuno ha bisogno.
Perché quando tutto crolla, ciò che conta davvero è esserci.
L’articolo 12 gennaio 2010: terremoto ad Haiti. Partiva la missione “White Crane” proviene da Difesa Online.
Il 12 gennaio 2010 Haiti venne colpita da un terremoto devastante. Strade spezzate, ospedali crollati, famiglie disperse, bambini senza riparo. Era una…
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