70° stormo: cerimonia di consegna delle Aquile di pilota agli allievi piloti del “Grifo VI”
Giovedì 22 gennaio, presso il 70° stormo “G. C. Graziani” di Latina, si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna delle Aquile di pilota d’aeroplano a 36 allievi del primo corso normale, futuro “Grifo VI”, dell’Accademia Aeronautica.
L’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche civili e militari della Forza Armata e si è svolto alla presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Antonio Conserva.
Una cerimonia, quella di oggi, piena di orgoglio per il traguardo raggiunto ma caratterizzata anche da profonda e sentita commozione nel ricordo del tragico incidente occorso lo scorso ottobre, nel quale persero la vita l’allievo ufficiale pilota Lorenzo Nucheli e il comandante del 70° stormo, generale di brigata aerea Simone Mettini. Un evento che ha segnato indelebilmente il cammino dei frequentatori del primo corso normale dell’Accademia Aeronautica che dal 1° aprile dopo il giuramento si chiamerà Grifo VI, i quali hanno portato a termine l’impegnativo iter selettivo onorando, con tenacia e rigore professionale, la memoria del collega scomparso insieme al loro comandante proprio durante le attività addestrative di volo del reparto pontino. A loro è andato il pensiero commosso di tutta la Forza Armata, rendendo la consegna di queste Aquile un atto di coraggio e di eredità spirituale.
L’aquila dorata, emblema del conseguimento del brevetto di pilota d’aeroplano (BPA) che da oggi i giovani allievi vestiranno sulla loro uniforme in segno di riconoscimento dello sforzo profuso durante l’iter di selezione al volo, rappresenta il primo significativo traguardo raggiunto nel percorso formativo per diventare piloti dell’Aeronautica Militare.

A dare il benvenuto alle autorità e agli ospiti, il comandante del 70° stormo, colonnello Ambrogio Zanette, che ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo: dal personale del 70° stormo agli istruttori piloti del 207° gruppo volo, fino alle famiglie degli allievi, parte integrante del percorso formativo e umano dei brevettandi. Rivolgendosi poi agli allievi, il colonnello Zanette ha ricordato con profonda commozione il suo predecessore, il generale di brigata aerea Simone Mettini, ringraziandolo per aver indicato la direzione da seguire, e l’allievo ufficiale pilota Lorenzo Nucheli, che con estrema dedizione aspirava a raggiungere il proprio obiettivo: “Entrambi vi accompagneranno per tutta la vostra vita. Oggi sono tra noi e gioiscono per questo vostro traguardo”. Ha quindi esortato i brevettandi a non lasciarsi condizionare da giudizi superficiali sulla loro generazione, invitandoli a dimostrare, con impegno e responsabilità, il valore delle scelte compiute, e ad affrontare le prossime sfide con coraggio: “Avete scelto il vostro futuro e sarà ricco di soddisfazioni, del resto fate il lavoro più bello al mondo”. Infine, ha affidato agli allievi un ultimo, incisivo messaggio, richiamando i valori fondanti della professione e dello spirito di squadra: “Siate piloti preparati, ufficiali integri, uomini e donne capaci di fare squadra […]. Il cielo che vi attende è vasto, impegnativo e ricco di sfide. Ma oggi, qui al 70° stormo di Latina, possiamo affermarlo con convinzione: siete pronti a spiccare il volo”.
La cerimonia è stata anche occasione per la consegna degli Spadini ai 15 allievi che, impegnati nel percorso addestrativo per il conseguimento del brevetto di pilota d’aeroplano (BPA), non avevano potuto partecipare alla cerimonia dedicata, svoltasi lo scorso dicembre presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. “Mi piace pensare che, idealmente, una piuma di ciascuna delle aquile che oggi portate con orgoglio sul petto si unisca a quella rappresentata nel vostro stemma, a formare un’unica grande aquila che consegniamo simbolicamente alla memoria di Lorenzo Nucheli, a testimonianza di una presenza che continua ad accompagnarvi e che non verrà mai dimenticata” – così il generale di divisione aerea Davide Cipelletti, comandante dell’Accademia Aeronautica. “Il vostro percorso – ha continuato il gen. Cipelletti – non è stato privo di difficoltà. I timori che hanno accompagnato momenti complessi avrebbero potuto generare smarrimento. Avete invece dimostrato di saperli trasformare in energia, di affrontarli con carattere e di farne una spinta autentica di crescita. È questa la cifra che distingue chi è pronto ad assumersi responsabilità sempre maggiori.”

Terminato l’iter di selezione al volo, gli allievi piloti, oramai fregiati dell’aquila dorata, potranno fare ritorno presso l’Accademia Aeronautica, dove continueranno il percorso accademico insieme ai colleghi degli altri ruoli.
A chiudere gli interventi, il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Antonio Conserva, il quale, dopo un caloroso benvenuto a tutte le autorità presenti, tra cui il prefetto della provincia di Latina Vittoria Ciaramella e il sindaco della città Matilde Celentano, ha inteso esprimere sentimenti di profondo orgoglio e affetto nei confronti dei giovani allievi: “Il futuro dell’Aeronautica Militare si scrive nei cockpit dei nostri centri d’addestramento, dove l’innovazione ci proietta verso il dominio delle piattaforme di sesta generazione di cui sarete i protagonisti. Qui vi abbiamo insegnato a volare ma soprattutto ad operare nella frontiera tecnologica della difesa: quella che domani vi porterà a governare sistemi sempre più complessi, in cui il pilota sarà al centro di un’architettura integrata e decisiva per la sicurezza del Paese. Oltre alla tecnica, vi abbiamo trasmesso ciò che conta davvero: il metodo, la capacità di affrontare le difficoltà, di lavorare in gruppo, di collaborare e crescere insieme mantenendo lucidità e responsabilità. La tragica perdita di un collega è stata una prova profonda che ha forgiato in voi una resilienza fuori dal comune e fatto la statura morale di trasformare il dolore in un impegno ancora più saldo verso la Nazione. Avete dimostrato di poter raggiungere ogni obiettivo che la Forza Armata vi richiederà, portando con voi la consapevolezza di saper superare anche le sfide più dure. Il brevetto sul vostro petto, così come coloro che hanno ricevuto gli Spadini è la prova che siete pronti ad affrontare le sfide future. È la promessa di custodire i nostri cieli con coraggio e competenza, di onorare chi è caduto e di guardare avanti – sempre verso l’alto – perché la Difesa del domani comincia da voi”.

L’evento di oggi rimarca e consolida lo stretto legame tra l’Aeronautica Militare e la città di Latina, che da sempre sostiene con orgoglio le attività del 70° stormo, una delle realtà istituzionali di eccellenza a livello nazionale ed internazionale nel campo della selezione al volo militare.
Il BPA, nello specifico, si articola in due fasi: una teorica (cosiddetta “ground school”) in cui vengono apprese e assimilate le nozioni delle materie di base (impiantistica del velivolo, meteorologia, controllo del traffico aereo, medicina aeronautica, fraseologia radio in lingua inglese e procedure di volo); ed una fase pratica (cosiddetta “flying training”) di addestramento al volo. È in quest’ultima che gli allievi acquisiscono le competenze necessarie per condurre il velivolo in sicurezza, affrontando 12 missioni addestrative sul velivolo addestratore SF260EA in linea presso il 70° stormo, e assumendo progressivamente le tecniche di volo. Il momento più significativo e atteso è rappresentato dalla cosiddetta “solista”, ovvero l’ultimo esame prima di ottenere il Brevetto di pilota d’aeroplano.
Al termine del volo, gli allievi vengono accompagnati alla “vasca del pingue” per il tradizionale bagno, momento goliardico legato alle tradizioni che accomunano le vite di tutti coloro che intraprendono la carriera da pilota, come un vero e proprio “battesimo laico”, significativo e beneaugurante per una vita ricca di soddisfazioni professionali.
Il 70° stormo è posto alle dipendenze del Comando scuole dell’Aeronautica Militare e 3a Regione Aerea con sede a Bari, e da oltre sessant’anni assolve ai compiti istituzionali di selezionare ed addestrare i futuri piloti militari dell’Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché cadetti di altre Nazioni. La Scuola di volo pontina ha rilasciato, sino ad oggi, oltre 15.000 brevetti di pilotaggio, realizzando un totale di circa 500.000 ore di volo.
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