La portaerei USS John F. Kennedy completa con successo le prove in mare (del costruttore)
La portaerei nucleare USS John F. Kennedy (CVN-79) ha completato con successo i Builder’s Sea Trials, segnando un passaggio fondamentale nel programma della seconda unità della classe Gerald R. Ford destinata alla U.S. Navy.
Le prove in mare, svolte tra il 28 gennaio e il 4 febbraio 2026, hanno rappresentato la prima uscita operativa della nave dal cantiere Newport News Shipbuilding, divisione di Huntington Ingalls Industries, dove l’unità è in costruzione. Durante la navigazione sono stati verificati i principali sistemi di bordo, la piattaforma propulsiva e l’integrazione complessiva delle tecnologie installate.
Alle attività hanno partecipato l’equipaggio della nave in fase di allestimento operativo, tecnici del cantiere, rappresentanti del Naval Sea Systems Command, personale della supervisione costruzioni della U.S. Navy e specialisti del Program Executive Office Aircraft Carriers. L’obiettivo è stato validare le prestazioni e l’affidabilità della nave in condizioni operative reali.
Cosa sono i “Builder’s Sea Trials”
I Builder’s Sea Trials rappresentano una fase fondamentale e altamente tecnica nel ciclo di costruzione di una portaerei e, più in generale, delle grandi unità navali militari. Si tratta della prima vera uscita in mare della nave dopo il completamento delle principali attività costruttive e di integrazione dei sistemi. In questa fase, la responsabilità primaria delle prove rimane al cantiere costruttore, che conduce i test insieme al personale tecnico della Marina e agli equipaggi destinati all’unità.
Durante i test vengono verificati il funzionamento e l’integrazione dell’intera piattaforma navale. Le prove riguardano normalmente la propulsione, la manovrabilità, i sistemi di governo, la produzione e distribuzione dell’energia, i sistemi di controllo e navigazione, oltre alle principali componenti elettroniche e di supporto operativo. Vengono effettuate accelerazioni, cambi di rotta, arresti di emergenza, test di velocità massima e verifiche della stabilità della nave in diverse condizioni di carico e di mare.

Nel caso specifico delle portaerei di nuova generazione, come quelle della classe Ford, i Builder’s Sea Trials assumono un valore ancora più rilevante perché consentono di testare tecnologie particolarmente complesse e integrate, come i sistemi elettromagnetici di lancio degli aeromobili, le architetture di distribuzione elettrica ad alta capacità e i nuovi sistemi automatizzati di gestione del ponte di volo e delle operazioni aeronavali.
Questa fase consente al costruttore di individuare e correggere eventuali criticità tecniche, difetti di integrazione o problemi di affidabilità prima che la nave venga sottoposta alla valutazione formale della Marina. Al termine delle prove, infatti, l’unità rientra normalmente in cantiere per ulteriori interventi di rifinitura, ottimizzazione e aggiornamento dei sistemi.
Solo dopo la risoluzione delle eventuali anomalie emerse durante queste prove, la nave può accedere alla fase successiva, le Acceptance Trials. In questa fase, condotta sotto la supervisione diretta della Marina, l’unità viene valutata secondo standard operativi e prestazionali definiti, con l’obiettivo di certificare che la nave soddisfi tutti i requisiti contrattuali e militari previsti prima della consegna ufficiale.
Conclusa la fase di prove in mare, la nave rientrerà dunque in cantiere per ulteriori lavori di completamento e ottimizzazione dei sistemi. Il programma prevede che, una volta completate tutte le certificazioni necessarie, l’unità venga consegnata alla U.S. Navy prima dell’ingresso in servizio operativo, previsto indicativamente nel 2027.
La classe Gerald R. Ford
La USS John F. Kennedy è la seconda portaerei della classe Gerald R. Ford (foto seguente), progettata per sostituire progressivamente le unità della classe Nimitz. Rispetto alla generazione precedente, questa classe introduce miglioramenti significativi in termini di capacità operativa, automazione e sostenibilità logistica.

Tra le innovazioni principali figura l’Electromagnetic Aircraft Launch System, che sostituisce le tradizionali catapulte a vapore, consentendo una maggiore flessibilità nelle operazioni di lancio degli aeromobili e una riduzione dei carichi strutturali sui velivoli. La nave integra inoltre reattori nucleari di nuova generazione, capaci di fornire una maggiore disponibilità energetica, elemento fondamentale per supportare sensori avanzati, sistemi d’arma futuri e nuove tecnologie elettromagnetiche.
L’architettura della classe Ford è stata sviluppata anche con l’obiettivo di aumentare il ritmo delle sortite aeree e ridurre i costi di gestione nel ciclo di vita dell’unità. L’elevato livello di automazione consente infatti una riduzione dell’equipaggio rispetto alle portaerei precedenti, con effetti positivi sia sul piano economico sia sulla sostenibilità operativa.
Il completamento delle prove in mare della USS John F. Kennedy rappresenta un passo importante nel rafforzamento della componente aeronavale statunitense, confermando il ruolo centrale delle portaerei nucleari nella strategia globale di proiezione di potenza e deterrenza della U.S. Navy.
Foto: Huntington Ingalls Industries / U.S. Navy
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