Cambio al vertice della Forza Anfibia
Lunedì 2 febbraio, nella storica cornice del Castello Svevo di Brindisi, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al comando della Forza Anfibia, alla presenza del comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, nonché di autorità civili e militari.
Nel corso della cerimonia, il contrammiraglio Michele Orini, al termine di un mandato caratterizzato dalla consueta intensa attività operativa e addestrativa, ma anche orientata allo sviluppo capacitivo, dottrinale e finalizzata al rafforzamento dello strumento anfibio nazionale in un contesto operativo sempre più complesso e dinamico, è stato avvicendato al comando della Forza Anfibia dall’ammiraglio di divisione Marco Tomassetti.
Nel suo intervento, il comandante uscente ha ripercorso le principali linee d’azione perseguite nel corso del suo mandato, sottolineando come siano state avviate e consolidate progettualità di rilevanza strategica. Tra queste, la finalizzazione della cosiddetta Functional Review, orientata alla riorganizzazione della struttura della brigata marina San Marco in funzione degli attuali compiti operativi, secondo un approccio spiccatamente expeditionary.
Particolare rilievo è stato dato al potenziamento della mobilità anfibia, della protezione e della capacità di fuoco, attraverso il programma del Veicolo Blindato Anfibio (VBA), mezzo di produzione nazionale, già in dotazione al corpo dei marines degli Stati Uniti. Il programma prevede la consegna dei primi due veicoli alla brigata a partire dal 2026, con un progressivo incremento fino a una dotazione complessiva di 64 mezzi nel prossimo decennio, a significativo incremento della capacità operativa della componente anfibia.
È stato inoltre richiamato lo sviluppo del concetto d’impiego delle Combat Boat, mezzi navali veloci e armati, destinati a consentire l’inserzione di team di ricognizione e a garantire la protezione dei mezzi da sbarco durante le operazioni anfibie, ampliando le opzioni tattiche a disposizione del comandante sul campo.
L’ammiraglio di divisione Tomassetti assume il comando della Forza Anfibia in una fase di profonda evoluzione dello strumento militare, raccogliendo l’eredità di una componente altamente specializzata, flessibile e proiettabile. Nel suo intervento ha espresso profondo senso di responsabilità e l’impegno a proseguire nel solco della continuità operativa, valorizzando le professionalità e le competenze del personale alle sue dipendenze, al fine di garantire il mantenimento di elevati livelli di prontezza e credibilità operativa.
L’avvicendamento si è svolto in un luogo di particolare valore storico e simbolico sia per la città di Brindisi che per la Marina Militare, rappresentando il polo nazionale e cuore pulsante della Forza Anfibia quale assetto strategico della Difesa nazionale e strumento essenziale di proiezione dal mare.

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