Shot Show 2026
Si è da poco conclusa negli Stati Uniti a Las Vegas, Nevada, l’edizione 2026 della kermesse più rilevante a livello globale per ciò che concerne lo stato dell’arte nel mondo delle armi da fuoco. Parliamo ovviamente dello Shot Show, un circo che vanta uno spazio espositivo di 74.000 metri quadrati e che ospita oltre 2.500 operatori internazionali.
Questa edizione è stata fortemente caratterizzata da uno slancio positivo degli espositori che sul mercato dell’anno ancora in gran parte da venire, si sono presentati con tante novità, molte di dettaglio, come siamo stati abituati a vedere negli ultimi tempi, altre più di sostanza a testimonianza di una timida uscita da uno stato di torpore dovuto alle crisi economiche e di mercato degli ultimi anni.
Il settore del Law Enforcement è quello che, per certi versi, si è proiettato più in avanti. Tanti i prodotti, e relativi produttori, nel mondo della robotica, delle tecnologie digitali dell’intelligenza artificiale, nonché di materiali tecnologici di nuova generazione. Quest’anno non parliamo semplicemente di prototipi volti a dimostrare cosa sia possibile fare, ma di vere e proprie proposte mature e pronte all’utilizzo sul campo.

Nel settore civile non abbiamo potuto far a meno di notare, con piacevole stupore, il rientro in produzione di molti modelli di arma corta studiati per il calibro 10mm Auto che, almeno nei mercati d’oltre oceano sembra essere tornato estremamente popolare. Ciò non può che far piacere ai tanti appassionati delle iper potenze spesso frustrati dalle dinamiche di mercato che rendono economicamente punitive queste munizioni relegandole ad ambiti definibili di ristretta nicchia.
Ahimè sottotono la presenza italiana all’interno del Salone che, sebbene incontri un nocciolo duro di operatori, come le case produttrici delle repliche storiche quali Pedersoli o Pietta che negli States hanno il loro mercato principale, o i colossi internazionali come Tanfoglio, Fiocchi e Beretta, questi ultimi due nel 2026 celebrano rispettivamente i 150 ed i 500 anni di attività, non vedeva tanti produttori tricolori rappresentati nell’immenso nugolo degli espositori.
Tra “i nostri” spiccavano la Mec-Gar, azienda lombarda già fornitrice dei serbatoi standard per i più noti produttori di pistole semiautomatiche, che qui presentava una nuova linea di caricatori a capienza aumentata per Glock e Beretta, con soluzioni innovative sul disegno e la forma dei fondelli e con un nuovo sistema di smontaggio che non necessita di utilizzo di attrezzi.

La Breda Italia ha introdotto una serie di fucili sovrapposti di impostazione venatoria ed una versione del suo apprezzatissimo fucile sportivo semiautomatico B12i T4 in conformazione tattica molto aggressiva e di grande impatto estetico con canna corta e calcio in legno regolabile.
La Chiappa Firearms ha presentato ufficialmente qui il suo revolver Rhino in .44 Magnum con diverse colorazioni standard e due versioni speciali prodotte in edizione limitata e numerata.
La HTI Center ha portato la sua produzione di carabine multicalibro per l’extreme long range che quest’anno ha visto l’ntroduzione di un innovativo chassis monolitico, realizzato cioè in un sol blocco di alluminio aeronautico inglobante slitte, rail ed attacchi e, addirittura, una nuova proposta di calibro, il 338 HTI, dichiarato supersonico fino ai 2500 metri!

Ci fa piacere dare menzione anche della casa sammarinese Audere che in questo 2026 ha approntato la versione definitiva della sua calciatura destinata al tiro a lunga distanza studiata per le azioni Remingthon, ma che a breve sarà disponibile anche su altre diffusissime carabine di largo impiego.
Per gli amanti delle armi corte segnaliamo, tra le novità più “succose”, la pistola Dragon prodotta dalla Rideout Arsenal che reinterpreta la soluzione della canna sottoposizionata rispetto alla molla di recupero già introdotta dalla Laugo con la Alien, la nuova Gen. 6 dell’austriaca Glock, una innovativa calibro 22 LR da tiro, la Jaguar, semiautomatica sportiva proposta da Beretta e il revolver da difesa SDR-A un 38 Spl +P prodotto dalla Diamondback Firearms.
Grandissimo lo spazio è stato dedicato ai tanti produttori di protezioni balistiche e soppressori acustici, entrambi settori interessati da continui e significativi avanzamenti tecnologici, che si contendono un mercato sempre più ricco ed interessato ai prodotti più efficienti e performanti dei relativi segmenti.

Abbiamo potuto apprezzare in prima persona l’efficacia di alcune novità del mercato attuale dei silenziatori in quella che è la giornata propedeutica alla mostra vera e propria dello Shot Show, che si tiene il giorno prima dell’apertura della fiera al pubblico, in un immenso poligono nel mezzo del deserto tra Nevada ed Arizona dove era possibile testare un certo numero di armi, corte e lunghe, semiautomatiche o full-auto dotate di queste appendici che attenuano incredibilmente lo stress dell’operatore nel momento dell’utilizzo dell’arma.
In buona sostanza possiamo dire che i presupposti di questa nuova stagione del settore armiero mondiale sono più che buoni e che nel nostro campo si stia respirando un aria di ripresa e slancio con rinnovato interesse verso investimenti ed innovazione, segno che anche il mercato, della sicurezza pubblica in primis, ma anche del segmento civile sono in fermento ed in fase di rilancio, il ché può soltanto provocare, a nostro parere, una prossima ondata di novità sicuramente già in sviluppo e che probabilmente potranno fare già comparsa alla prossima IWA di Norimberga, ormai giunta ai cancelli di partenza per l’edizione 2026 che aprirà i battenti a fine febbraio. Non ci resta che prepararci ai grandi cambiamenti che ci aspettano in un orizzonte quantomai ricco ed interessante.
L’appuntamento va ora ad IWA in attesa della fiera nazionale di EOS che quest’anno, per la prima volta, approda alla nuova location dell’ente fieristico di Parma dal 28 al 30 marzo, permettendo al grande pubblico italiano di poter finalmente toccare con mano alcune di queste belle novità ancora solo in minima parte distribuite sul mercato interno nazionale.
foto: autore
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