Eurosatory 2026: Rheinmetall punta sul dominio integrato, dalla terra allo spazio
A Eurosatory 2026 Rheinmetall intende presentarsi non soltanto come produttore di piattaforme e sistemi d’arma, ma come attore industriale capace di integrare capacità operative in tutti i domini: terrestre, aereo, marittimo, spaziale, cyber e informativo.
Il motto scelto per la presenza al salone parigino, “Strong and Clear – Across all Domains”, sintetizza una linea industriale ormai evidente: la guerra contemporanea non può più essere letta attraverso singole piattaforme, ma come un sistema integrato di sensori, reti, effettori, comando e controllo, capacità senza equipaggio e intelligenza artificiale.
Dal 15 al 19 giugno 2026, nell’area espositiva di Eurosatory, Rheinmetall mostrerà quindi una selezione di sistemi pensati per operazioni multidimensionali, in cui la superiorità informativa e quella operativa diventano due aspetti della stessa architettura. L’obiettivo dichiarato è costruire una catena degli effetti continua, dalla ricognizione basata sullo spazio fino all’ingaggio di precisione sul campo di battaglia.
Il punto centrale non è soltanto la disponibilità di nuovi mezzi, ma la loro capacità di operare all’interno di un ecosistema connesso. Gli scenari attuali, dall’Ucraina al Mar Rosso, hanno confermato quanto sensori, droni, artiglieria, difesa aerea, guerra elettronica e comando digitale siano ormai elementi inseparabili. In questo quadro, Rheinmetall propone un approccio che unisce capacità militari tradizionali e soluzioni digitali avanzate, con particolare attenzione alla resilienza del sistema complessivo.
Tra le novità annunciate figura il Containerized Missile Launcher, lanciatore multiplo modulare destinato al sistema di munizionamento circuitante FV-014 Loitering Munition System. Il CLM si inserisce nel concetto di ricognizione e attacco integrati, offrendo una soluzione containerizzata e quindi potenzialmente flessibile in termini di dispiegamento e impiego operativo. La sua prima mondiale è prevista il 15 giugno presso lo stand Rheinmetall F115/F116.
Un altro elemento di rilievo sarà il Lynx KF41 in versione veicolo corazzato da ricognizione con kit Counter-UAS. La piattaforma, già nota nel settore dei veicoli da combattimento della fanteria, viene qui proposta in una configurazione orientata alle missioni ISTAR – Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance. Il nuovo kit contro i sistemi aerei senza equipaggio consente al Lynx KF41 di individuare e contrastare droni in una fase precoce, rispondendo a una delle minacce più diffuse e pervasive del campo di battaglia moderno.
Rheinmetall porterà inoltre a Eurosatory il sistema d’arma da 155 mm L60, destinato a obici semoventi ruotati e cingolati e pensato per il tiro a lunga gittata. La componente artiglieria resta centrale nella visione dell’azienda, soprattutto alla luce dell’evoluzione dei conflitti ad alta intensità, nei quali volume di fuoco, precisione, mobilità e sostenibilità logistica sono tornati a essere fattori decisivi.
Accanto all’artiglieria pesante troverà spazio anche il cannone automatico MK35-E da 35 mm, destinato a veicoli da combattimento della fanteria e ad altre applicazioni. Il calibro 35 mm conferma l’attenzione verso sistemi capaci di offrire maggiore potenza d’ingaggio rispetto alle soluzioni più leggere, mantenendo al tempo stesso flessibilità d’impiego contro bersagli terrestri e, in determinate configurazioni, minacce aeree.
La dimensione unmanned sarà rappresentata anche da LongClaw, bomba planante leggera di nuova generazione progettata per l’impiego da drone. Si tratta di un settore in forte espansione, nel quale l’integrazione tra piattaforme senza equipaggio e munizionamento guidato leggero sta cambiando profondamente tattiche, costi e modalità di ingaggio.
Sul versante della mobilità pesante, Rheinmetall presenterà l’HX81 Heavy Equipment Transport, sviluppato in collaborazione con Nooteboom per il trasporto di veicoli da combattimento. La logistica, spesso meno visibile rispetto ai sistemi d’arma, rappresenta in realtà una delle condizioni essenziali per la credibilità operativa di qualsiasi forza armata. Lo stesso vale per il TG-Protected, autocarro logistico protetto TGS-Mil 8×8 basato su una piattaforma commerciale, soluzione che punta a combinare protezione, disponibilità industriale e sostenibilità.
Tra i veicoli tattici spicca il Caracal 6×6, mezzo d’assalto aereo sviluppato in collaborazione con Mercedes-Benz e MAGNA. La nuova configurazione estende il telaio W464 con un terzo asse e un pianale modulare, offrendo una piattaforma leggera, trasportabile e adattabile a diversi profili di missione.
Nel settore del genio e dell’apertura di varchi, Rheinmetall presenterà il Komodo Unmanned Breaching System. Il sistema combina le competenze dell’azienda nel campo del genio con le tecnologie unmanned di DOK.ING e le capacità specialistiche di Pearson Engineering. La direzione è chiara: ridurre l’esposizione del personale nelle operazioni più pericolose, in particolare quelle di bonifica, apertura di itinerari e superamento di ostacoli.
La difesa contro i droni sarà rappresentata anche da Hermelin cUAS, piattaforma ibrida modulare pensata per il campo di battaglia digitalizzato. Il sistema combina bassa segnatura, autonomia operativa e flessibilità di missione, inserendosi nella logica del manned-unmanned teaming, cioè dell’integrazione tra operatori umani e sistemi senza equipaggio.
La dimensione marittima non sarà assente. Con il Kraken K3 Scout, Rheinmetall, insieme al partner britannico Kraken Technology, proporrà una piattaforma di superficie senza equipaggio prodotta in serie presso Blohm+Voss. L’Unmanned Surface Vessel è pensato per applicazioni militari e civili, confermando l’interesse crescente per mezzi navali autonomi o remotizzati destinati a sorveglianza, ricognizione, protezione delle infrastrutture e missioni in ambiente litoraneo.
Tra gli altri sistemi in evidenza vi sarà il Lynx KF41 Skyranger 30, configurazione antiaerea cingolata con cannone da 30 mm. La combinazione tra piattaforma corazzata e capacità SHORAD risponde alla crescente esigenza di proteggere le unità terrestri da droni, munizionamento circuitante, elicotteri e minacce aeree a bassa quota.
Particolarmente significativo anche il Fuchs JAGM, presentato come cacciacarri missilistico di nuova generazione per l’ingaggio di bersagli terrestri e aerei. Il veicolo è indicato come il primo al mondo equipaggiato con 24 missili guidati a lancio verticale, nella configurazione con AGM-179 Joint Air-to-Ground Missile o AGM-114L Hellfire Longbow di Lockheed Martin.
Nel campo delle capacità di attacco in profondità, Rheinmetall evidenzierà il Destinus RUTA Block 2, missile da crociera moderno destinato a missioni deep strike, la cui produzione a Unterlüß, in collaborazione con Destinus, dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno. È un segmento che assume un peso crescente nel dibattito europeo sulla deterrenza convenzionale e sulla capacità di colpire obiettivi a distanza.
Il Ragnarok Mortar Mission Module rappresenterà invece la componente mortai, con un sistema da 120 mm integrabile su diverse piattaforme e pensato per offrire capacità di fuoco rapido e successivo riposizionamento. Anche in questo caso, mobilità e sopravvivenza diventano elementi centrali, soprattutto in un ambiente operativo dominato da sensori, droni e capacità di controbatteria.
Nell’ambito delle dimostrazioni live, Rheinmetall presenterà inoltre i nuovi Mission Master SP2 e Mission Master CXT2, appartenenti alla famiglia UGV Mission Master. Questi sistemi terrestri senza equipaggio sono destinati a compiti di supporto al combattimento e protezione, in un settore nel quale l’automazione sta progressivamente entrando in funzioni logistiche, ricognitive e tattiche.
La Tactical HX Truck Family completerà il quadro della mobilità e del supporto logistico. La famiglia HX viene proposta come dorsale logistica per la NATO e i suoi alleati, ma anche come piattaforma per applicazioni tattiche, ricognizione su mast e compiti di comunicazione.
Accanto ai sistemi esposti, Rheinmetall presenterà anche le proprie competenze nel campo delle munizioni, dei servizi logistici nei teatri operativi e sul territorio nazionale, oltre alle soluzioni di protezione, dalla corazzatura passiva al sistema attivo hard-kill Strike Shield.
Il messaggio industriale è evidente: Rheinmetall non vuole proporsi solo come fornitore di singoli mezzi, ma come integratore di capacità per un campo di battaglia sempre più connesso, automatizzato e multi-dominio. In questa prospettiva, Eurosatory 2026 diventa una vetrina non soltanto commerciale, ma anche strategica, nella quale l’industria europea della difesa mostra come intende rispondere alle lezioni operative degli ultimi anni e alle esigenze future delle forze armate occidentali.
L’articolo Eurosatory 2026: Rheinmetall punta sul dominio integrato, dalla terra allo spazio proviene da Difesa Online.
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