Chiara Giannini: Aveva ragione Oriana
Chiara Giannini
Ed. Historica / Giubilei Regnani, Roma 2024
pagg. 164
L’Occidente non ha compreso che la dittatura islamica si afferma sia con il terrorismo dei “tagliagole”, coloro che sgozzano, decapitano, massacrano e si fanno esplodere uccidendoci fisicamente; sia con il terrorismo dei “taglialingue”, coloro che ci impongono di non dire e di non fare nulla che sia in contraddizione con l’islam, uccidendoci interiormente dentro casa nostra.
Così, Magdi Cristiano Allam si esprime nella prefazione a questo libro di Chiara Giannini, giornalista, scrittrice e inviata di guerra, che già nel titolo racchiude il suo scopo, ovvero quello di spiegare il “disegno per riempire l’Europa e ancora prima l’Italia di immigrati clandestini. Una Guerra santa al contrario, in nome di un islam radicale,” che ha portato nel nostro paese “gente che non ha la minima intenzione di integrarsi perché integrarsi significa non realizzare il piano perfetto: quello di trasferire le proprie abitudini nei luoghi di arrivo, imponendole a chi li ospita. Siamo partiti dalla richiesta di togliere il Crocifisso dalle aule delle scuole, per non offendere le diverse culture, per approdare a non festeggiare il Natale in alcuni luoghi per non urtare la sensibilità di chi arriva dai Paesi islamici.” Come sosteneva la Fallaci: puntano all’Eurabia.
Una delle cause principali di questa invasione è stata l’uccisione di Gheddafi, che ha portato instabilità in Libia. Gheddafi, infatti, “manteneva un equilibrio in tutta l’area del Nord Africa,” permettendo, così, al suo paese di vivere, tutto sommato, in pace.
Ci sono, poi, le pagine social degli scafisti che pubblicizzano sia l’Europa che l’Italia. “Su una pagina in arabo si mostrano foto di Amalfi, Venezia, Roma, Sorrento, Firenze e si scrive “Ragazzi, è tutto a portata di mano. Il paradiso lo potete avere anche voi. Lo hanno avuto gli occidentali per millenni, ora prendiamocelo.”
E che dire, poi, delle cooperative di accoglienza. “Nella maggior parte dei casi è stato un “magna magna”. In molti si sono arricchiti col business creato sulle spalle della gente arrivata dal mare.” Il risultato di tutto questo è che “fino alla fine del secolo scorso eravamo abituati a lasciare le chiavi sulla porta, a considerare delinquenti mafiosi, esponenti delle Brigate Rosse, corrotti e ladruncoli di quartiere. Oggi se pensi a un fatto di cronaca nera, ancor prima di leggere l’articolo sei quasi certo che il fatto sia stato compiuto da un extracomunitario. Ma questo non è essere razzisti, è essere realisti. E la colpa è nostra sapete? Perché abbiamo tollerato per troppo tempo che ci riempissero l’Italia di gente senza prospettiva. Che tentassero di convincerci che i poveri migranti scappano tutti dalla guerra o dalla fame, quando è la più grossa bufala mai detta.”
Si sta realizzando quello che Oriana Fallaci scrisse nel suo libro “La forza della ragione”, citando un intervento nel 1974, all’Assemblea delle Nazioni Unite, di Boumédiène, colui che destituì con un colpo di Stato Ben Bella, il primo presidente dell’Algeria divenuta indipendente: “Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l’emisfero sud per irrompere nell’emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.” E questa immigrazione incontrollata aumenta il rischio terrorismo. Infatti, in un rapporto del 2023, viene riportato che “l’89% degli attacchi terroristici in Europa tra il 2004 e il 2022 è stato perpetrato da immigrati di seconda e terza generazione, e da immigrati di prima generazione sia regolari che irregolari. Esiste quindi una correlazione statistica tra immigrazione e terrorismo.” E se i terroristi islamici non ci hanno ancora attaccato è perché, come sostiene sempre la Fallaci, hanno “bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia.”
Non è però l’Islam in toto ad essere alla radice del terrorismo, ma quello estremista. Esiste un Islam moderato che è “quello a cui dobbiamo rivolgerci e col quale aprire un dialogo.” Come, d’altronde, per risolvere sul serio il problema dell’arrivo dei migranti clandestini l’unica via è quella di stipulare accordi con i paesi di partenza. Il problema è che “Bruxelles non vuole Stati liberi e sovrani che controllino i propri confini, vuole Stati asserviti a politiche immigrazioniste, perché così arrivano lavoratori a basso costo che favoriscono il business dei pochi che ci guadagnano e dei grandi magnati che finanziano le Ong e l’immigrazione clandestina.” Inoltre, le navi delle Ong fanno da pull-factor, cioè costituiscono un fattore di attrazione per i migranti intenti a partire. Infatti “i trafficanti si muovono quando le imbarcazioni dei soccorsi si piazzano di fronte alle coste libiche o tunisine,” e trovano, come avamposto per l’accoglienza in Italia, Lampedusa, “diventata anche il simbolo dell’accoglienza perpetrata dai radical chic, con la Porta d’Europa” e dove ogni anno, il 13 ottobre, si riuniscono “centinaia di soggetti pro-sbarchi. Gente che ti ferma per strada e cerca di convincerti che siamo tutti buoni samaritani, che dobbiamo esserlo, altrimenti finiremo all’Inferno. Eppure, questa gente non ha capito che le porte di quell’Inferno sono già aperte in Italia, a causa dei pericoli in cui presto potremo incorrere. L’Islam integralista questo lo sa.”
D’altronde, coloro che ci dovrebbero difendere dai crimini commessi dai migranti, vale a dire le forze dell’ordine, hanno le mani legate. “L’eccesso di legittima difesa e il reato di tortura non sono un’invenzione, ma la creazione di modelli di comportamento imposti da una certa parte di moralisti per impedire che gli immigrati possano subire violenza. Certo,ma poi se la violenza la subiamo noi, va tutto bene.” E così coloro che vogliono “contaminare con le loro usanze le nostre usanze, inquinare la nostra cultura con la loro,” come esige l’Islam radicale, avranno gioco facile, quando vorranno imporre il velo alle donne italiane. “Siamo sicure che riusciremo a fare come Oriana Fallaci, che si tolse il chador davanti a Khomeini?”, si chiede l’autrice, definendolo, quando l’ayatollah le disse che il chador era per le donne giovani e perbene, “uno stupido cencio da medioevo.” Quello che purtroppo, invece, sta accadendo in Italia è che “ci sono centinaia di casi di cronaca di immigrati clandestini che compiono atti illegali: rubano, rapinano, uccidono, stuprano. Eppure, il politically correct impone sempre più di tutelare la razza […] Perché in questo posto chiamato Italia, se sei straniero, hai più diritti di chi è nato qui e c’è una sinistra che trova sempre il modo per farti restare, quando dovresti essere da un pezzo a casa tua.”

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