Avvicendamento del capo del corpo di commissariato dell’Esercito
Questa mattina, presso la Caserma M.O.V.M. Rodolfo Betti in Roma, sede del centro nazionale amministrativo Esercito, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di capo del corpo di commissariato dell’Esercito tra il tenente generale Stefano Rega e il maggior generale Fabrizio Sellani.
La cerimonia di avvicendamento ha visto la partecipazione di autorità civili e militari oltreché di una nutrita rappresentanza di personale del corpo.
Il tenente generale Stefano Rega, cedendo la prestigiosa carica che ricopre dal 1° luglio 2019, ha evidenziato le innumerevoli iniziative svolte finalizzate a rafforzare l’identità del corpo di commissariato. Un corpo che con la consapevolezza della propria storia è pronto ad affrontare le sfide future.
Nel subentrare alla carica di capo del corpo di commissariato, il maggior generale Sellani ha voluto sottolineare che il corpo non appartiene alla sola generazione che oggi ha l’onore di servirlo bensì all’intera storia dell’Esercito Italiano e per assolvere perciò al meglio alla carica di capo del corpo di commissariato, si è impegnerà a custodirne il patrimonio di valori, ad accrescerne il prestigio e a trasmetterne l’identità alle generazioni future.
A conclusione della cerimonia il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello ha ricordato come l’assumere la carica di capo del corpo di commissariato dell’Esercito significa oggi, sopra ogni cosa, diventarne il custode dei valori più profondi. Questa leadership non è un semplice vertice amministrativo, ma il punto di equilibrio di una missione complessa e vitale per l’intera Forza Armata, tra il dovere della rapidità, l’Esercito opera in scenari dinamici, dove il supporto logistico e amministrativo deve essere immediato, tempestivo e proiettato al successo operativo e il dovere della trasparenza: ogni nostra azione deve muoversi nel solco del rigido rispetto delle regole della pubblica amministrazione. Velocità e legalità non sono in contrasto. La vera eccellenza del corpo di commissariato sta proprio nel coniugarle: essere rapidi senza mai essere superficiali, essere rigorosi senza mai diventare un freno all’operatività. Custodire questi valori significa guidare il corpo con l’esempio, assicurando che l’efficienza militare cammini sempre di pari passo con l’integrità istituzionale.
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