Difesa e UE: investimenti in aumento ma persistono asimmetrie tra gli Stati membri
All’annual meeting di Connact, aziende e organizzazioni incontreranno i rappresentanti istituzionali italiani e europei. Appuntamento a Bruxelles il 4 febbraio
Nel 2024, la spesa complessiva per la difesa degli Stati membri dell’Unione europea ha raggiunto i 343 miliardi di euro, confermando una tendenza al rialzo che riflette il deterioramento del quadro geopolitico e il conseguente ritorno della difesa al centro delle priorità politiche dell’Unione. Nei prossimi anni, tale dinamica è destinata a proseguire, sostenuta dall’evoluzione del contesto di sicurezza e dall’attivazione di nuovi strumenti europei volti a rafforzare la deterrenza e la prontezza operativa.
In questo contesto, il parametro del 2% del PIL in ambito NATO ha progressivamente perso la propria funzione di riferimento politico minimo, mentre il dibattito euro-atlantico si orienta verso livelli di spesa più elevati nel medio-lungo periodo, in linea con il nuovo parametro del 3,5% del PIL fissato dall’Alleanza Atlantica come obiettivo di riferimento entro il 2035
(rielaborazione Connact su fonte Sipri).
L’aumento della spesa in percentuale del PIL si inserisce in una tendenza generalizzata a livello europeo, ma la capacità di investimento in termini assoluti rimane diseguale tra gli Stati membri
(rielaborazione Connact su fonte Eurostat).
Nel lungo periodo gli investimenti nella difesa europea tendono a concentrarsi in un numero limitato di Paesi dotati di maggiori risorse finanziarie e di una base industriale più solida. Di conseguenza, la convergenza dei livelli di spesa non si traduce automaticamente in una convergenza delle capacità produttive, confermando la persistenza di divari strutturali all’interno dell’Unione e ponendo interrogativi sulla reale integrazione della Base tecnologica e industriale europea della difesa (EDTIB). A fronte di tali criticità, l’Unione europea ha avviato un cambio di prospettiva nella propria azione in materia di difesa, affiancando agli strumenti tradizionalmente orientati alla ricerca e sviluppo nuove iniziative focalizzate sul potenziamento industriale e sul procurement congiunto, tra cui il Programma industriale europeo per la difesa (EDIP) e lo strumento Security Action for Europe (SAFE), che mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro in prestiti per l’acquisizione comune di sistemi d’arma.
In questo scenario, per l’Italia si aprono opportunità rilevanti ma anche sfide significative. In qualità di quinto beneficiario potenziale dello strumento SAFE, con 14,9 miliardi di euro disponibili, la priorità sarà garantire la capacità di assorbire efficacemente tali risorse entro il 2030, sviluppando al contempo sinergie industriali a livello europeo in grado di rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione senza compromettere la competitività del sistema-Paese.
Questo quanto emerge da un’analisi dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) rielaborata da Connact che sarà presentata il prossimo 4 febbraio a Bruxelles durante l’annual meeting di Connact – “Il Sistema Italia e le priorità dell’Unione europea” – nel corso del tavolo “Defence & Security” nel quale si discuterà dell’evoluzione delle politiche della sicurezza e difesa UE e di come favorire gli investimenti per rafforzare la cooperazione industriale e aumentare le capacità militari europee.
L’evento. Questi e altri temi saranno discussi all’annual meeting di Connact che porterà a Bruxelles 50 fra grandi aziende italiane, associazioni e realtà del terzo settore, che insieme rappresentano quasi il 50% del PIL italiano e favorirà l’incontro di queste aziende, associazioni e organizzazioni con parlamentari, esponenti delle istituzioni europee, nazionali e regionali per un confronto sulle priorità che il Sistema Italia porrà al centro dell’agenda europea. L’incontro rappresenterà un’occasione per consolidare la presenza italiana a Bruxelles e per rafforzare il dialogo con le istituzioni europee. L’evento ha l’obiettivo di stimolare una collaborazione attiva e proattiva, fondamentale per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti. Prevista la partecipazione anche di Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo, Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Federica Favi, Ambasciatore d’Italia in Belgio e Vincenzo Celeste*, Rappresentante permanente dell’Italia presso l’UE, insieme a Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Al tavolo “Defence & Security” interverranno invece Lucia Annunziata, Eurodeputata, membro delle Commissioni AFET, SEDE, INTA; Elena Donazzan, Eurodeputata, Vicepresidente della Commissione ITRE e membro delle Commissioni SEDE, EMPL, FEMM; Leoluca Orlando, Eurodeputato, membro delle Commissioni AFET, LIBE, AFCO; Alessandro Azzoni, Rappresentante permanente dell’Italia presso la NATO; Andrea Orizio, Rappresentante d’Italia presso il Comitato politico e di Sicurezza UE; Fabio Liberti, Vice Capo Unità DEFIS TF1 della Commissione UE; Davide Cucino, Vice Presidente Senior per gli Affari UE e NATO di Fincantieri; Anna Polico, Chief Representative Brussels Office di ELT Group; Renzo Tomellini, SVP e General Manager dell’Ufficio di Bruxelles di Leonardo SpA.
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