ELT Group: con 700 milioni di euro di ordini e 70 milioni di investimenti in Ricerca e Sviluppo il trend di crescita del Gruppo è stato pienamente confermato anche nel 2025
Di Fabrizio Scarinci
ROMA. ELT Group ha pienamente confermato il suo trend di crescita anche nel corso del 2025, con un volume di ordini di circa 700 milioni di euro (ossia il 47% in più rispetto al 2024) e un significativo aumento sia degli investimenti in Ricerca e Sviluppo, giunti ormai a quota 70 milioni tra programmi finanziati e autofinanziati, sia del personale, con 216 nuove assunzioni.

Alla base di tale crescita, che riguarda, a dire il vero, tutto il comparto Difesa, vi sono, ovviamente, l’attuale situazione geopolitica e la conseguente espansione di settori tecnologici quali quello connesso al controllo dello spettro elettromagnetico, quello informatico e quello dell’Intelligenza Artificiale; notoriamente centrali nell’ambito degli attuali scenari di guerra ibrida.
Per tale ragione, come evidenziato dal CEO Domitilla Benigni durante un recente incontro con la stampa, ELT si è, in un certo qual modo, trovata ad essere l’”azienda giusta nel posto giusto”.

In generale, il mercato Italia/Europa rappresenta il 30% del totale, i consorzi il 25%, quello “International” il 27% e quello legato alla logistica il 18%.
Sul mercato nazionale, fortemente rivitalizzato in tutti i domini, sono state completate sia l’importante fornitura di sistemi di autoprotezione Integrated Electronic Warfare Suite (IEWS) all’Aeronautica Militare, sia quella di sistemi di nuova generazione per programmi navali, elicotteristici e per sommergibili alla Marina Militare.
A livello europeo l’azienda ha, invece, firmato un accordo di collaborazione con Rhode&Schwarz per la fornitura di sistemi navali per i capacità di Comando e Controllo EMSO.
Al di fuori del continente si segnalano, poi, importanti contratti su tutti i domini, e, in particolare sul segmento Ground, nella regione del Golfo e nel Far East.
Nel sostenere la crescita del mercato contribuiscono, ovviamente, in maniera determinante anche grandi progetti transnazionali quali Eurofighter e GCAP.
Quanto, al primo, ad esempio, oltre agli ordinativi emessi in anni recenti da Germania e Italia, si segnala la recente scelta dell’Aeronautica del Bangladesh di dotarsi di tale velivolo.
Quanto al secondo, si ricorda, invece, come, nell’anno che sta per concludersi, sia stato costituito il Consorzio GCAP Electronics Evolution (G2E) insieme a Melco, Leonardo e Leonardo UK.

In tale contesto, continua anche il processo di internazionalizzazione con l’apertura di nuove sedi all’estero: nel Regno Unito una branch pensata per supportare, tra le altre cose, anche i programmi avionici di cooperazione internazionale, in Indonesia un ufficio commerciale a conferma del crescente dinamismo dell’area Asia/Pacific e presto verrà aperta una branch in Qatar.
Nel 2025 sono, inoltre, stati siglati importanti accordi di cooperazione in Arabia Saudita con prestigiose società industriali locali come SAMI (Saudi Arabian Military Industries) e Shamal e con l’Università KAUST (King Abdullah University Science and Technology).
Negli Emirati Arabi continua, invece, la realizzazione dell’hub di supporto logistico integrato (ILS) con la società locale ETIMAD ed è stato sottoscritto un MOU con EDGE Group.
Del resto, come ricordato dagli stessi vertici aziendali, al giorno d’oggi avere semplici uffici di rappresentanza non basta più e risulta, pertanto, cruciale la capacità di fornire un adeguato supporto tecnico-logistico sul posto.
Soffermandoci, invece, sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo si segnala, tra le altre cose, come l’azienda si sia aggiudicata sette call dell’European Defence Fund (EDF) Work Program 2024 e un bando del Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS) con il progetto Sirena per lo sviluppo di un SONAR per capacità all’avanguardia nel monitoraggio dell’ambiente sottomarino.
ELT partecipa, inoltre, a quattro nuovi progetti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e ha ottenuto il finanziamento di alcuni progetti aziendali nell’ambito della legge 808.
Tra le principali “milestone” di prodotto vi sono il lancio del nuovo sistema Counter UAS radarless KARMA, (Kinetic Anti-dRone Mobile Asset) e il primo antidrone navale installato su una FREMM impegnata in scenari operativi.

In aggiunta a quanto appena detto, l’azienda sta lavorando anche ad una versione “on the moove” dell’Antidrone terrestre e su vari sistemi pensati per i DDX e diverse delle nuove unità di superficie e subacquee della Marina Militare.
Ma ELT non intende, certo, rinunciare ai suoi storici “core business”, che fungono da base di partenza per prodotti sempre più complessi e in linea con i moderni scenari operativi.
Per tale ragione essa risulta fortemente impegnata al fine di consolidare la capacità di Comando e Controllo EMSO a supporto dell’interoperabilità tra piattaforme e domini diversi, le applicazioni ELINT (ELectronic-signals INTelligence) terrestri, i payload avionici, con particolare riferimento al DIRCM (Directional Infrared Counter Measures basato sulla nuova tecnologia Quantum Cascade), quelli navali di ultima generazione (inclusi gli underwater), quelli per piattaforme unmanned e, non da ultime, le soluzioni di Signal Intelligence ed autoprotezione in ambito Spazio.
Procede, inoltre, in maniera proficua anche lo sviluppo dello Zenithal Jammer; un avanzato sistema di “mascheramento” elettromagnetico progettato allo scopo di impedire ai radar ad apertura sintetica di satelliti, droni e velivoli da ricognizione di ottenere immagini nitide di talune aree di particolare interesse strategico, come, ad esempio, basi, porti, aeroporti o aree marittime interessate da operazioni.
Venendo, infine, ai riconoscimenti per ciò che concerne le politiche di welfare aziendale, si segnala come ELT Group, che negli ultimi 8 anni ha conseguito la certificazione Great Place to Work, sia stata inclusa nella lista Best Workplaces Italia 2025, classificandosi al 12mo posto tra le migliori aziende per cui lavorare in Italia.
Per il quarto anno consecutivo, inoltre, l’azienda è stata inserita tra le Best Managed Companies Deloitte, raggiungendo il livello Gold.
Gli ottimi risultati ottenuti nel 2025, che si sommano ai non meno importanti successi dell’ultimo lustro, costituiscono, senz’altro, una chiara conferma della validità del piano strategico Tenet elaborato negli anni scorsi dall’azienda.
Un piano che, come sottolineato dal CEO Domitilla Benigni, si è rivelato perfettamente in sintonia con le attuali esigenze del mercato della Difesa e che, insieme alla lungimiranza mostrata dal Gruppo nel prevedere l’importanza delle operazioni EMSO, nell’investire per tempo nel Cyber, nell’Intelligenza Artificiale, nella sicurezza dei dati, nelle soluzioni antidrone, nelle soluzioni di osservazione e difesa per lo “spazio”, negli unmanned e nella continua innovazione in tecnologie proprietarie nell’ambito di domini tradizionali e non, permette oggi ad ELT di essere considerata una vera e propria eccellenza.
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