Esercitazioni: conclusa a Grazzanise la “Tende e scaglia 2026”
Si è conclusa al 9° stormo di Grazzanise (CE) l’esercitazione “Tende e Scaglia 2026” (TS26) che si è svolta dal 22 giugno al 10 luglio 2026. La TS26 è una fondamentale esercitazione dell’Aeronautica Militare in cui vengono testate le capacità di integrazione della componente aerea con quella terrestre con particolare interesse al Comparto Forze Speciali e viene pianificata, organizzata e condotta annualmente dalla 1ª brigata aerea operazioni speciali (1ªBAOS) con sede a Furbara.
L’edizione 2026 ha avuto l’obiettivo di verificare e consolidare le capacità di uno Special Operations Air Task Group (SOATG) quale unità di comando tattico per il supporto aereo alle Operazioni Speciali integrando in un unico framework componenti HQ (Head Quarter), Combat Support e Combat Service Support con l’impiego di SOTU/SOATU (Special Operations [Air] Task Unit).
Scopo finale quello di certificare il SOATG per un impiego reale e le capacità di svolgere tutte le funzioni previste dalle direttive NATO vigenti sono state verificate da un team italiano a guida del comando forze speciali (COFS) di Roma Centocelle, sotto la supervisione di monitor stranieri provenienti dall’Allied Special Operations Forces Command (SOFCOM) che ha sede a Shape in Belgio.
Per l’occasione, le componenti del SOATG sono state organizzate all’interno di strutture bunkerizzate, ricavate nell’ex deposito munizioni del 9° stormo, adeguate allo scopo con un’importante azione di ristrutturazione e predisposizione di collegamenti, sistemi di comando e controllo classificati progettati per assicurare il supporto di tutte le funzioni operative (pianificazione, esecuzione e controllo delle attività di volo, logistica, force protection, cyber defence, ecc.).
L’attivazione di tutte le funzioni del SOATG previste nell’esercitazione è stata guidata dalla 1ª brigata aerea operazioni speciali con l’impegno sinergico, del personale appartenente al comparto operazioni speciali (1ª BAOS, 9° stormo e 17° stormo Incursori di Furbara) che ne hanno alimentato le posizioni organiche chiave e curato tutte le predisposizioni propedeutiche all’evento.

In via complementare hanno contribuito alla composizione del manning unità provenienti da diversi reparti del comando squadra aerea – 1^ regione aerea e del comando logistico individuati dalla direzione per l’impiego del personale militare dell’Aeronautica (DIPMA) nelle sue funzioni di Force Provider.
A supporto, per la realizzazione del campo di rischieramento, sono intervenuti il reparto generale di sicurezza dello stato maggiore AM per la supervisione per gli aspetti di sicurezza, la costituzione dell’Organo Periferico di Sicurezza e il rilascio delle previste autorizzazioni e abilitazione per la componente CIS e COMSEC; la 4^ brigata telecomunicazioni e sistemi per la difesa aerea e l’assistenza al volo di Borgo Piave che ha realizzato l’implementazione del dispositivo CIS, della rete LAN, degli impianti di videosorveglianza- antintrusione, installato antenne satellitari, apparati radio TBT-TT-HF e multifono, configurando reti geografiche e VOIP (Voice Over Internet Protocol), nonché, i menzionati SOATG/SOATU; il reparto gestione e innovazione sistemi comando e controllo di Pratica di Mare con il ruolo di attivare e gestire il dispositivo CIS (Computer Information System) deputato alle funzioni di comando e controllo e necessario alle comunicazioni operative sicure fornendo, con un team specializzato con capacità operative nel dominio cibernetico, il supporto a tutti gli utenti operanti durante l’evento addestrativo; il reparto sistemi informativi automatizzati di Roma con il compito di assicurare e gestire i servizi informatici “non classificati”; il 41° stormo di Sigonella col supporto del velivolo P-72A ed il 3° stormo di Villafranca (VR) che ha contribuito, sin dalle prime fasi dell’esercitazione assicurando il supporto logistico e l’approntamento del campo, a sostegno delle attività addestrative previste.
Nell’ambito dell’esercitazione il SOATG ha svolto le funzioni comando e controllo (C2) nei confronti di cinque SOATU dipendenti di cui due reali costituite da equipaggi (piloti e operatori di bordo) e personale del 9° stormo di Grazzanise e tre organizzate in maniera teorica (notional). Il SOATG, nell’ambito dell’organizzazione NATO, è a sua volta posto alle dipendenze di uno Special Operations Component Command (SOCC) anch’esso simulato ricorrendo ad una specifica Response Cell organizzata per l’occasione.
La TS26 è stata un’occasione addestrativa importante per tutti i reparti partecipanti che ha contribuito a rafforzare l’interoperabilità di formazioni composte da aeromobili ad ala rotante e ad ala fissa in missioni sia diurne che notturne.

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