Il NATO Defense College celebra 75 anni e sei decenni di presenza a Roma
Il NATO Defense College ha celebrato a Roma il 75° anniversario della propria fondazione e i 60 anni dal trasferimento nella capitale italiana. Il doppio anniversario è stato ricordato il 16 luglio nella sede del Collegio, riunendo rappresentanti della Nato, autorità dei Paesi alleati e italiane, personale dell’istituto e frequentatori dei corsi.

La giornata si è aperta con la cerimonia dell’alzabandiera e lo scoprimento di una targa commemorativa. Le attività sono poi proseguite nell’auditorium principale con interventi, filmati e un programma accademico dedicato alla storia del Collegio, alla sua evoluzione e al ruolo che continua a svolgere nella formazione della futura classe dirigente politico-militare dell’Alleanza.

Non si è trattato soltanto di una ricorrenza celebrativa. Il tema scelto, incentrato sull’apprendimento collettivo e sulla cosiddetta “interoperabilità umana”, ha richiamato una funzione spesso meno visibile rispetto a quella dei comandi operativi: creare una cultura strategica comune tra ufficiali, diplomatici e funzionari provenienti da Paesi, amministrazioni ed esperienze differenti.

Da Parigi a Roma
Il NATO Defense College nacque nel 1951 su impulso del generale Dwight D. Eisenhower, convinto che la credibilità della deterrenza occidentale dipendesse anche dalla capacità di formare dirigenti in grado di comprendere e guidare un’Alleanza multinazionale.

Il primo Senior Course fu inaugurato a Parigi nello stesso anno. Nel 1966 il Collegio venne trasferito a Roma, consolidando un rapporto con l’Italia che dura ormai da sessant’anni.
Da allora l’istituto ha accompagnato le diverse fasi attraversate dalla nato: dalla Guerra fredda alla gestione delle crisi successive al 1989, dalle operazioni fuori area al ritorno della deterrenza e della difesa collettiva, fino alle attuali sfide multidominio.

Il significato della sede romana non è quindi soltanto logistico. L’Italia è diventata parte integrante della storia del Collegio, contribuendo alla sua attività e ospitando generazioni di militari e funzionari provenienti dai Paesi alleati e partner.
Formazione, ricerca e relazioni
Il NATO Defense College rappresenta la principale istituzione della nato dedicata alla formazione e alla ricerca di livello strategico. La sua attività si sviluppa attorno a tre componenti: educazione, ricerca e relazioni internazionali.
I corsi preparano ufficiali superiori e funzionari civili a operare in strutture multinazionali, nelle quali la capacità di negoziare, costruire consenso e comprendere prospettive nazionali differenti diventa importante quanto la preparazione tecnico-professionale.

La Research Division svolge invece una funzione assimilabile a quella di un centro studi dell’Alleanza, producendo analisi e ricerche destinate a sostenere i processi decisionali. Il terzo pilastro è costituito dalle reti professionali e personali sviluppate tra frequentatori, docenti, istituzioni e Paesi partner.
Il Senior Course rimane il principale percorso formativo del Collegio ed è rivolto a ufficiali e funzionari destinati a ricoprire incarichi di responsabilità nelle strutture nazionali e internazionali. A questo si affiancano il NATO Regional Cooperation Course, orientato ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, i corsi per generali, ammiragli e ambasciatori e diversi moduli specialistici.
Preparare i leader alle nuove crisi
Nel corso della celebrazione è stata sottolineata la necessità di adattare continuamente programmi, metodologie didattiche e attività di ricerca a uno scenario di sicurezza sempre più complesso.
Le tecnologie emergenti, le operazioni multidominio, la competizione strategica e la crescente velocità dei processi decisionali impongono infatti una preparazione che non può limitarsi alla conoscenza delle dottrine. Occorre sviluppare capacità di analisi, comprensione politica, negoziazione e gestione delle relazioni tra alleati.

Tra gli obiettivi indicati per il doppio anniversario figuravano proprio la valorizzazione dell’eredità del Collegio, la capacità di adattarsi alle nuove priorità della nato, il rafforzamento della rete internazionale degli ex frequentatori e la conferma dell’impegno nella formazione dei leader dei prossimi decenni.
In un’Alleanza composta da numerosi Paesi, la disponibilità di sistemi d’arma interoperabili è essenziale. Ma non è sufficiente. Prima ancora delle piattaforme devono riuscire a comunicare, comprendersi e decidere insieme gli uomini e le donne chiamati a impiegarle.
È questo, in fondo, il compito che il NATO Defense College svolge da 75 anni.

La giornata si è conclusa con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della nato, e il tenente generale Max A.L.T. Nielsen, comandante del NATO Defense College.
Dopo le dichiarazioni introduttive, i due ufficiali hanno risposto alle domande dei giornalisti internazionali, affrontando il ruolo del Collegio, l’evoluzione dell’Alleanza e le principali sfide strategiche e militari.
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