La chiarezza come forma di leadership
Nelle oltre due ore di conversazione – trascorse senza quasi accorgersene – andate in onda sul format Difesa On Air, l’ex capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Pietro Serino, ha mostrato un’idea di leadership militare lontana dalla rigidità dei manuali e molto più vicina alla concretezza dell’esperienza vissuta. Serino è apparso per quello che è e, probabilmente, per quello che è sempre stato: un comandante alla mano, un tecnico pratico (proviene dalle Trasmissioni) e, soprattutto, una figura che non parla per slogan né ricorre a formule rassicuranti. Un elemento tutt’altro che scontato, trattandosi di un militare di vertice.
Da questa intervista emerge ancora una volta come il mondo militare italiano abbia progressivamente relegato alla storia quella rigidità comunicativa che, forse, serviva anche a celare i problemi, creando zone off limits su alcuni argomenti, magari più scomodi. Un’evoluzione che va più “a braccio” e meno per scalette dattiloscritte, rendendo il rapporto con i propri sottoposti più vivo e naturale all’interno di una struttura complessa come l’Esercito e, probabilmente, più comprensibile anche ai cittadini. Non è un caso se i numeri degli ascolti hanno velocemente superato le diecimila visualizzazioni.
Il generale ripercorre un cammino iniziato da giovanissimo, a 14 anni, nella Scuola Militare Nunziatella, attraversando decenni di trasformazioni profonde, dalla leva al professionismo, dalla Guerra Fredda alle operazioni contemporanee, fino all’emersione dei nuovi domini operativi, quello cyber e quello cognitivo. Il tutto raccontato con autoironia e con un tono diretto (da puro biker).
Colpisce, nell’intervista, la capacità di chiamare le cose con il loro nome, senza rifugiarsi in definizioni comode o ormai sdoganate. Non a caso, intorno al minuto 58, Serino definisce apertamente “guerra” alcune missioni che vengono spesso raccontate con etichette più rassicuranti, soprattutto dal mondo politico.
Il filo conduttore dell’intervento è chiaro e, al centro, non ci sono solo i sistemi d’arma, ma l’uomo. Per Serino, la vera forza delle Forze Armate non è la tecnologia, bensì il personale, che deve essere formato, sostenuto e ascoltato. Un’impostazione che richiama più volte anche la linea indicata dall’attuale capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Masiello.
Accanto al fattore umano, emerge con forza il tema dell’informazione. La risposta alla dilagante disinformazione, sottolinea Serino, non sono i divieti, ma un’informazione libera, corretta e leale e, aggiungerei, coraggiosa.
La trasparenza, anche quando è scomoda, diventa così uno strumento di confronto e difesa democratica, soprattutto in un’epoca in cui il dominio cognitivo è parte integrante del conflitto moderno.
Ampio spazio è dedicato anche ai mezzi corazzati e alle scelte industriali. Oggi non esistono più grandi realtà statali dedicate esclusivamente alla produzione di materiali bellici; c’è l’industria, che come tale, deve fare profitto. In questo contesto, solo sistemi condivisi con altri attori militari possono garantire efficacia nei ricambi, ottimizzando e – soprattutto – riducendo i costi. Serino chiarisce come il vero problema non sia stato scegliere tra Ariete, Leopard 2 o Lynx, ma garantire la sostenibilità logistica e la disponibilità dei ricambi. L’Ariete, pur valido sul piano operativo, ha sofferto una filiera industriale limitata e finanziamenti discontinui, con ricadute pesanti sui costi di manutenzione. L’aggiornamento Ariete C2 viene quindi spiegato come un passaggio necessario per mantenere competenze industriali nazionali, pur ammettendo che non rappresenta una soluzione definitiva.
Il Leopard 2, al contrario, incarnava il modello del “club multinazionale”, in cui più Paesi condividono costi, aggiornamenti e supporto logistico, garantendo continuità operativa.
Nella stessa logica si collocano – oggi – i programmi Lynx e Panther, pensati in chiave europea. Serino avverte che, senza un numero sufficiente di utilizzatori, anche i sistemi più moderni rischiano di riprodurre criticità già viste in passato.
L’articolo La chiarezza come forma di leadership proviene da Difesa Online.
Nelle oltre due ore di conversazione – trascorse senza quasi accorgersene – andate in onda sul format Difesa On Air,…
L’articolo La chiarezza come forma di leadership proviene da Difesa Online.
Per approfondimenti consulta la fonte
Go to Source
