“San Marco!”: i lagunari celebrano a Venezia 42 anni di specialità anfibia
È un legame stretto quello che lega i lagunari alla città di Venezia, che nelle moderne truppe anfibie della fanteria leggera dell’Esercito Italiano identifica i fanti da Mar della Repubblica Serenissima che nei secoli l’hanno difesa. E infatti “San Marco!”, il santo patrono della città, è stato il grido più volte lanciato dai reparti del reggimento “Serenissima”, appartenente alla brigata Pozzuolo del Friuli, che ieri mattina, guidati dal colonnello Leandro Corina, hanno sfilato a Venezia in una delle piazze più belle al mondo per celebrare il 42esimo della creazione della specialità.
Una tradizione consolidata ormai, appuntamento che favorisce l’incontro tra le autorità cittadine e quelle militari, che fa il punto della situazione del lavoro dei lagunari in Italia e all’estero ed è occasione per la consegna di attestati e riconoscimenti agli uomini e donne in divisa che si sono contraddistinti con il loro comportamento.
Al suono della fanfara della brigata Pozzuolo del Friuli. alla cerimonia hanno sfilato i gonfaloni della città di Mira – che ospita la caserma “Bafile”-, della città di Venezia e i labari delle numerose associazioni combattentistiche presenti.
È stato quindi letto il messaggio proveniente dal capo di stato maggiore dell’Esercito Carmine Masiello che ha parlato di come la preparazione dei “baschi verdi” permetta «di operare con fermezza in ogni situazione come dimostrato in ogni ambito nazionale e internazionale. La peculiare preparazione specialistica, maturata attraverso un addestraento rigoroso e continuo in ambienti complessi e che richiedono specifiche capacità di adattamento, forgia uomini e donne capaci di affrontare con determinazione e risolutezza ogni sfida che il servizio impone nel mutato quadro geopolitico. I lagunari si confermano quale elemento cardine della componente operativa della forza armata».
Nel suo discorso il neosindaco di Venezia Simone Venturini nel manifestare affetto e gratitudine ai lagunari, ha invece sottolineato di come il leone, simbolo della Serenissima, «visibile su divise e bandiera, non sia solo un richiamo storico ma una storia che inizia secoli fa. I lagunari sono i migliori interpreti di quella tradizione che ora vede portare il leone in quei luoghi dove secoli prima transitavano merci e genti veneziane. Così il leone marciano è diventato un simbolo moderno della capacità nel diffondere, uno strumento in più per portare aiuti ai popoli, alle giovani democrazie».
Un pensiero da parte di tutti è stato rivolto a coloro che non ci sono più. Ai loro familiari sono stati consegnati titoli onorifici di “Veterano delle missioni internazionali” per i Caduti fuori area.
Come a Roberta Nicora, vedova del capitano Riccardo Bucci, caduto in Afghanista nel 2011; Corrado Ficuciello, fratello del capitano Massimo Ficuciello caduto in Iraq nel 2003 e Enzo Vanzan, padre del graduato Matteo Vanzan caduto in Iraq nel 2004.
Encomi sono stati consegnati ai lagunari che si sono distinti in particolari episodi e nel quotidiano durante l’anno.
Nonostante le disposizioni del dicembre scorso da parte dello stato maggiore della Difesa che lo omettevano, l’Inno degli Italiani cantato ha avuto pronunciato il suo ‘Sì’ finale gridato da tutti i presenti in piazza come da tradizione secolare.
Negli ultimi 25 anni i lagunari hanno partecipato a numerose missioni internazioni, come in Bosnia Erzegovina nel 1998, in Kosovo nel 1999, 2000 e 2002. In Iraq nel 2003, 2004 e 2005. In Libano nel 2006, 2008, 2013, 2022 e nel primo semestre del 2025. In Afganistan nel 2010 e 2019.
Dal 2008 i militari con l’effigie del leone sono impegnati nel supporto delle Forze dell’Ordine nell’operazione Strade Sicure nella città di Venezia.
Nell’ultimo anno, il reggimento lagunari “Serenissima”, ha preso parte alla Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger (MISIN), con una componente Mit (Mobile Training Team) dedicata all’addestramento delle truppe locali, ha contribuito all’Operazione “Forward land forces” (FLF) in Lettonia fornendo un assetto TACP (Tactical Air Control Party) oltre ad aver preso parte all’Operazione “Leonte XXXVII” in Libano.
Presenti alla cerimonia, oltre al sindaco Simone Venturini, il vicario del prefetto Piera Bumma, il vicecomandante del comando forze operative terrestri generale di corpo d’armata Francesco Bruno, le autorità civili e militari oltre alle rappresentanze dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA).
L’articolo “San Marco!”: i lagunari celebrano a Venezia 42 anni di specialità anfibia proviene da Difesa Online.
È un legame stretto quello che lega i lagunari alla città di Venezia, che nelle moderne truppe anfibie della fanteria…
L’articolo “San Marco!”: i lagunari celebrano a Venezia 42 anni di specialità anfibia proviene da Difesa Online.
Per approfondimenti consulta la fonte
Go to Source
