“WE GOT HIM!” — Trentasei ore sulle montagne iraniane: il salvataggio del WSO dell’F-15E abbattuto
Nella notte tra il 3 e il 4 aprile, un F-15E Strike Eagle del 494th Fighter Squadron “Panthers”, inquadrato nel 48th Fighter Wing di RAF Lakenheath e ridispiegato presso la base giordana di Muwaffaq Salti (H5) dal 17 gennaio scorso, è stato abbattuto dalle difese aeree dei Pasdaran (IRGC) sulla provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nell’Iran sudoccidentale, a circa 290 chilometri a sud di Teheran. È il primo velivolo con equipaggio abbattuto dal fuoco nemico dall’inizio dell’Operazione Epic Fury, il 28 febbraio, e il primo caccia americano perduto per mano avversaria dal 2003, quando un A-10 Thunderbolt II fu abbattuto durante l’invasione dell’Iraq.
L’equipaggio, composto da un pilota e da un Weapons System Officer (WSO), si è eiettato con successo tramite il sistema ACES II (Advanced Concept Ejection Seat II). Le immagini del relitto pubblicate dall’agenzia semiufficiale Tasnim mostrano chiaramente lo stabilizzatore verticale con la banda rossa caratteristica del 494th Fighter Squadron e l’insegna delle U.S. Air Forces in Europe, smontando la narrativa iniziale iraniana che aveva tentato di spacciare il velivolo abbattuto per un F-35 Lightning II, caccia di quinta generazione monoposto e quindi incompatibile con il ritrovamento del seggiolino eiettabile ACES II sul luogo dello schianto.
La corsa contro il tempo

PERDITAL’F-15E Strike Eagle del 494th Fighter Squadron viene colpito dalle difese IRGC sulla provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nell’Iran sudoccidentale. Entrambi i membri dell’equipaggio si eiettano con successo tramite il sistema ACES II. L’Iran dichiara inizialmente l’abbattimento di un F-35.

CSARDue elicotteri HH-60G Pave Hawk recuperano il pilota nella zona dell’impatto. L’elicottero di estrazione viene colpito da fuoco di armi leggere durante l’esfiltrazione, con feriti tra l’equipaggio di bordo. Il velivolo riesce a superare il confine iraniano-iracheno e atterra in sicurezza.

PERDITAUn A-10 Warthog impegnato nella copertura delle operazioni di ricerca del WSO viene colpito e danneggiato. Il pilota si eietta sopra il Golfo Persico e viene recuperato in mare. Due ulteriori elicotteri CSAR vengono colpiti dal fuoco iraniano ma riescono a rientrare alla base.

INFO WARLa televisione di Stato iraniana trasmette un appello alla popolazione offrendo 10 miliardi di toman (circa 60.000 dollari) a chiunque consegni vivo il pilota americano alle autorità. I Pasdaran e i miliziani Basij intensificano la ricerca via terra nella provincia montagnosa.

SEREIl Weapons System Officer, ferito ma mobile, applica l’addestramento SERE risalendo una cresta montuosa a oltre 7.000 piedi (2.100 m). Attiva il beacon d’emergenza. Secondo un ufficiale CSAR, le forze speciali USA ingaggiano gli inseguitori iraniani per tutta la durata dell’evasione.

CONTATTOLe forze speciali USA, inclusi i PJ dell’Air Force Special Warfare, lanciano l’operazione di recupero finale. Pesante scontro a fuoco con le forze IRGC e Basij nella zona di “Black Mountain”. Attacchi aerei USAF colpiscono le colonne iraniane in avanzamento. L’ospedale di Dehdasht riceve numerosi morti e feriti tra i Pasdaran.

RECUPEROTrump annuncia su Truth Social il successo dell’operazione. Fox News conferma che il WSO e l’intera squadra di estrazione sono usciti in sicurezza dal territorio iraniano. Entrambi i membri dell’equipaggio dell’F-15E sono salvi. È la prima volta nella storia recente che due aviatori vengono recuperati separatamente in profondità nel territorio nemico.
Il pilota è stato recuperato nelle ore immediatamente successive all’abbattimento da due elicotteri HH-60G Pave Hawk, nell’ambito di un’operazione CSAR (Combat Search and Rescue) che ha coinvolto anche un HC-130J Combat King II per il rifornimento in volo a bassa quota. L’elicottero che trasportava il primo aviatore recuperato è stato colpito da fuoco di armi leggere durante l’esfiltrazione, ferendo alcuni membri dell’equipaggio di bordo, ma è riuscito ad atterrare in sicurezza e a superare il confine iraniano-iracheno. Contestualmente, un A-10 Warthog impegnato nella copertura delle operazioni di ricerca è stato a sua volta colpito e danneggiato, costringendo il pilota a eiettarsi sopra il Golfo Persico, dove è stato recuperato in mare. Due ulteriori elicotteri coinvolti nella CSAR sono stati colpiti dal fuoco iraniano, ma tutti gli equipaggi sono sopravvissuti.
Il Pentagono ha scelto di non confermare pubblicamente il primo recupero, per non compromettere la seconda operazione di salvataggio, quella del WSO. Una decisione che si è rivelata strategicamente decisiva.
Trentasei ore sulle montagne iraniane
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