18 maggio 1953: Jacqueline Cochran è la prima donna a superare il muro del suono
Il 18 maggio 1953, sopra il lago asciutto di Rogers, in California, Jacqueline “Jackie” Cochran entrò nella storia dell’aviazione diventando la prima donna a superare la barriera del suono.
Ai comandi di un Canadair F-86 Sabre, versione costruita su licenza del North American F-86 Sabre e messa a disposizione dalla Royal Canadian Air Force, Cochran stabilì un record di velocità su circuito chiuso di 100 km, con una media di circa 1.050 km/h. Durante il volo superò anche Mach 1, diventando la prima donna a infrangere il muro del suono*.
Non fu soltanto un primato aeronautico. Fu un gesto simbolico in un’epoca in cui l’accesso ai velivoli a reazione, soprattutto a quelli militari, era quasi esclusivamente riservato agli uomini in uniforme. Cochran non era una giovane promessa da lanciare: aveva 47 anni, un passato durissimo alle spalle, un impero costruito nel settore cosmetico e una reputazione già consolidata come una delle pilote più determinate e competitive della sua generazione.
Nata Bessie Lee Pittman nel 1906, in Florida, Jacqueline Cochran aveva costruito da sola la propria identità. Prima il lavoro, poi l’imprenditoria, infine il volo. Ottenne la licenza di pilota nel 1932, dopo appena tre settimane di lezioni. Da quel momento, trasformò l’aviazione in una missione personale: corse, record, voli di trasferimento, prove ad alta quota, sfide in cui il limite tecnico diventava anche un limite sociale da infrangere.

Durante la Seconda guerra mondiale fu una figura centrale nella mobilitazione delle donne pilota. Collaborò alla nascita e allo sviluppo delle Women Airforce Service Pilots – WASP – che svolsero compiti non combattenti ma essenziali per l’U.S. Army Air Forces, trasferendo velivoli e liberando piloti uomini per l’impiego operativo. Cochran ricevette la Distinguished Service Medal per la leadership nelle WASP e tre Distinguished Flying Cross per altri record. Fu inoltre colonnello della U.S. Air Force Reserve.
Il primato del 1953 arrivò nel cuore della prima età del jet. Solo sei anni prima, nel 1947, Charles “Chuck” Yeager aveva superato per la prima volta la barriera del suono con il Bell X-1. Proprio Yeager, amico e riferimento tecnico di Cochran, la accompagnò come pilota di osservazione e supporto durante il volo del 18 maggio, dopo averla aiutata nella preparazione del tentativo.

Il Sabre usato per l’impresa non era un semplice aereo “prestato” a una celebrità. Era un caccia a reazione nato dalla stagione della Guerra di Corea, simbolo della nuova aeronautica da combattimento americana e occidentale. La Fédération Aéronautique Internationale registra il record come “Speed over a closed circuit of 100 km without payload”, con motore Orenda, velivolo F-86E Sabre, costruttore Canadair e località Edwards AFB, California.
In quel volo, Cochran non si limitò a stabilire una nuova media di velocità. Entrò nella dimensione supersonica, superando una soglia che pochi anni prima apparteneva ancora al mondo sperimentale dei collaudatori militari e dei programmi più avanzati della ricerca aeronautica.
Il significato storico dell’impresa va letto su due piani. Sul piano tecnico, dimostrava che l’era supersonica non apparteneva più soltanto ai reparti sperimentali maschili, ai collaudatori militari e ai laboratori segreti della Guerra fredda. Sul piano culturale, mostrava che una donna poteva occupare il punto più avanzato della modernità aeronautica, non come eccezione tollerata, ma come protagonista.
Cochran continuò a volare e a collezionare primati. Nel 1964, ormai cinquantottenne, volò su un Lockheed F-104G Starfighter della U.S. Air Force e raggiunse Mach 2, due volte la velocità del suono. Alla sua morte, nel 1980, deteneva più record di velocità e quota di chiunque altro al mondo.
Il 18 maggio 1953 resta quindi una data che appartiene alla storia dell’aviazione, ma anche alla storia dell’emancipazione concreta: non quella proclamata nei manifesti, bensì quella conquistata in cabina, con casco, ossigeno, strumenti, rischio e competenza. Jacqueline Cochran non chiese di essere ammessa al mito del volo. Lo forzò, lo attraversò e lo lasciò dietro di sé a velocità supersonica.
*La velocità del suono non è un valore fisso: al livello del mare, in atmosfera standard, è di circa 1.225 km/h, ma varia soprattutto in base alla temperatura dell’aria e quindi alla quota. Per questo, in determinate condizioni di volo, un aereo può superare Mach 1 anche a una velocità inferiore a quella comunemente associata alla velocità del suono al livello del mare.
L’articolo 18 maggio 1953: Jacqueline Cochran è la prima donna a superare il muro del suono proviene da Difesa Online.
Il 18 maggio 1953, sopra il lago asciutto di Rogers, in California, Jacqueline “Jackie” Cochran entrò nella storia dell’aviazione diventando…
L’articolo 18 maggio 1953: Jacqueline Cochran è la prima donna a superare il muro del suono proviene da Difesa Online.
Per approfondimenti consulta la fonte
Go to Source
