Logistica, cyber e AI: a Civitavecchia si prepara il Sistema Paese
Una giornata di alta formazione e confronto tra mondo civile e militare si è svolta al Polo universitario dell’Università degli Studi della Tuscia a Civitavecchia, nell’ambito del Master universitario di II livello “Complex Transport: Logistics, Safety and Security Risk Management”, promosso dall’Università degli Studi della Tuscia – Unitus Academy – e dal Centro Alti Studi per la Difesa, Ce.FLI, Centro per la Formazione Logistica Interforze diretto dal Prof. Enrico Maria Mosconi.
Funzionari e dirigenti di istituzioni e organizzazioni pubbliche e private, insieme a ufficiali delle Forze Armate, si sono confrontati durante la prova finale del percorso di alta formazione, presentando e discutendo gli argomenti oggetto dei rispettivi approfondimenti. Al termine delle attività, i discenti hanno conseguito il titolo di Master universitario di secondo livello.
A seguirli e guidarli durante la giornata alcuni dei docenti che hanno accompagnato il percorso formativo: il gen. prof. Paolo Poletti, presidente del comitato scientifico, il gen. prof. Emilio Errigo, direttore scientifico, il gen. prof. Edoardo Valente, il gen. b. Massimo Cicerone, il col. Marco Stella e il col. Alessandro Tassi, co-ideatore del corso ,il c.v. Gino Lanzara, avv. Sara Petella.

Il Master nasce con l’obiettivo di fornire una visione a 360 gradi della logistica complessa e dei sistemi di trasporto, integrando safety, security e risk management e offrendo competenze utilizzabili in ruoli di responsabilità all’interno di istituzioni, organizzazioni pubbliche e private ha detto il prof. Mosconi.
La logistica rappresenta oggi un settore sempre più strategico non soltanto per il mondo civile e per quello militare, ma anche per la crescente interazione tra i due ambiti. Artificial intelligence, cybersecurity, digitalizzazione e gestione integrata dei rischi stanno infatti modificando profondamente modelli organizzativi, processi e competenze professionali.
“Siamo pronti alla nuova edizione del Master di cui uscirà a breve il bando”, ha affermato Mosconi, “I momenti di alta formazione del Polo universitario – ha continuato – hanno l’ambizione di configurarsi come un servizio al Sistema Paese. L’obiettivo non è soltanto trasferire conoscenze, ma mettere a disposizione nella dimensione del multi dominio per la logistica con metodi e strumenti teorici e operativi che consentano di interpretare sistemi sempre più complessi e interconnessi anche per una intelligence operativa dei nostri giorni”.

Un ruolo particolare all’interno del percorso è attribuito alla normazione tecnica, alla qualificazione e alla certificazione, elementi trasversali al mondo civile e militare. “La normazione tecnica – ha proseguito Mosconi – Integrare questi strumenti nella formazione significa contribuire alla costruzione di competenze riconoscibili e concretamente utilizzabili nelle organizzazioni”.
In questa direzione si inserisce anche il percorso avviato per la qualificazione con l’organizzazione di terza parte della Famiglia dell’Associazione Italiana Cultura della Qualità AICQ SICEV. “È un passaggio importante nell’evoluzione del progetto – ha sottolineato Mosconi – perché la formazione deve essere sempre più collegata alla qualificazione delle competenze. La normazione tecnica contribuisce ad elevare il livello della prestazione formativa e, soprattutto, a costruire quella catena della fiducia che collega la persona formata, le competenze che è in grado di dimostrare e il ruolo che può svolgere all’interno della catena del valore”.
L’iniziativa si inserisce nell’intensa attività sviluppata dal Polo Universitario UNITUS di Civitavecchia, nato dallo sforzo congiunto dell’Università degli Studi della Tuscia, della municipalità e della Fondazione Cariciv, che hanno creduto nella presenza universitaria sul territorio e nella sua capacità di sviluppare formazione e competenze.

Accanto ai tradizionali percorsi accademici, il Polo ha progressivamente rafforzato la propria dimensione internazionale, con studenti provenienti oggi da oltre quaranta Paesi nei corsi legati alle tematiche ambientali, alla Circular Economy e alle discipline scientifiche, tra cui la Biologia Marina. A questa vocazione si affianca sempre più un’utenza composta da professionisti, funzionari, dirigenti e ufficiali interessati ad innalzare e aggiornare il proprio livello di competenze.
Una funzione che rafforza il rapporto tra Università, istituzioni, mondo produttivo e Difesa e che attribuisce all’alta formazione un ruolo sempre più rilevante per la competitività dei servizi, delle organizzazioni e, più in generale, del Sistema Paese.
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