Aeronautica Militare: per la prima volta il biocombustibile su un jet militare
Pratica di Mare. I test sono stati condotti presso la Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale (DASAS) di Pratica di Mare su un caccia AMX da piloti e personale specializzato dell’Aeronautica Militare, appartenenti al Reparto Sperimentale di Volo e al Reparto Tecnologie dei Materiali Aeronautici e Spaziali della stessa DASAS, a valle di un’attività preliminare di studio e sperimentazione realizzata in collaborazione con ricercatori dell’ENEA e di tre istituti del CNR (l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico – IIA, l’Istituto Nazionale di Ottica – INO e l’Istituto Scienze e Tecnologie per l’Energia e la Mobilità Sostenibile – STEMS).
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Motore AMX
La sperimentazione rientra nell’ambito di un Accordo di Cooperazione tra Aeronautica Militare, ENEA e Cnr avviato nel 2017 grazie a un finanziamento dell’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oggi Ministero della Transizione Ecologica (MITE) in materia di produzione di biocombustibili e loro utilizzo in campo aeronautico, una collaborazione che ha portato al raggiungimento di importanti obiettivi nell’ambito del progetto ABC (Aerotrazione con BioCarburanti).
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Un’immagine del motore AMX
Tale accordo, oltre lo studio e l’aggiornamento della normativa di settore, ha previsto diverse prove motore a terra per verificare le prestazioni del combustibile fossile miscelato con biofuel a diverse percentuali (dal 20% al 25%).
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Prove motore a terra
Inoltre, ha permesso di confrontare i livelli e la tipologia di emissioni delle diverse miscelazioni rispetto a quelli dei combustibili fossili tradizionali, nonché di compiere numerose prove di compatibilità del biofuel puro, a diverse concentrazioni, con i materiali metallici ed elastomerici dei velivoli, per escludere eventuali problemi al motore o alle parti plastiche.
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Piloti specializzati dell’Aeronautica Militare
Per la realizzazione dei voli sperimentali, il personale chimico del Reparto Tecnologie dei Materiali Aeronautici e Spaziali (RTMAS), in collaborazione con i Laboratori Tecnici di Controllo del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, ha condotto una preventiva serie di analisi chimico-fisiche di qualificazione e certificazione sia del combustibile di origine biogenica, acquisito nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione, che del combustibile fossile appositamente selezionato per la miscelazione.
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Piloti e personale specializzato dell’Aeronautica Militare
Con il contributo del Reparto Supporto Tecnico Operativo della DASAS è stato, infine, realizzato il micro lotto di miscela di biocarburante utilizzato per rifornire il velivolo AMX durante le prove.
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Velivolo AMX durante le prove
I due voli effettuati – il primo con miscelazione al 20% e il secondo al 25% – sono stati pianificati e condotti dal Reparto Sperimentale Volo, che ha provveduto anche alla raccolta dei dati di performance motoristica.
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Prove a terra del motore AMX
ENEA ha realizzato lo studio preliminare delle matrici vegetali che ha consentito di individuare quella più idonea alla produzione di biocarburanti per aviazione. Inoltre, si è occupata di caratterizzazione delle emissioni dei velivoli in aria ambiente insieme alla valutazione tossicologica per la stima della sostenibilità economica.
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Una delle fasi di studio e sperimentazione del progetto
Tutte le fasi di studio e sperimentazione del progetto, che rappresenta una pietra militare nel percorso verso la transizione ecologica in ambito militare, sono state condotte in linea con le indicazioni e le autorizzazioni della Direzione per gli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA) e del Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale Armamenti.
Le attività di studio e sperimentazione condotte rappresentano un tassello di primaria importanza nel più ampio percorso che l’Aeronautica Militare ha intrapreso e sta supportando nella ricerca e implementazione di soluzioni efficaci per lo svolgimento dei compiti istituzionali, in un contesto globale sempre più sensibile ai temi della sostenibilità ambientale, dell’efficientamento e della sicurezza energetica e della cosiddetta resilienza capacitiva.
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