Dentro “Alliance Wall 26”: i militari italiani sul fronte orientale della Nato
Un’esplosione, una vasta colonna di fumo, i blindati che si affrontano a colpi di artiglieria. Sono i militari italiani che si addestrano in Bulgaria con i colleghi di altri 8 Paesi alleati nell’ambito dell’operazione enhanced Vigilance Activity (eVA), voluta dalla Nato in risposta all’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia.
L’Italia guida il Multinational Battle Group dal 2022, ai suoi comandi oltre mille soldati, dei quali circa 750 italiani, cento bulgari e altri provenienti da Albania, Grecia, Montenegro, Nord Macedonia, Turchia e Romania.

Nella base di ‘Novo Selo’, sul Mar Nero, si è appena conclusa l’esercitazione “Alliance Wall 26”, che ha previsto attività a fuoco e manovre sul terreno, con l’impiego di circa 100 mezzi e sistemi d’arma e l’utilizzo di sistemi a pilotaggio remoto per l’osservazione dell’area e la raccolta di informazioni. L’obiettivo era quello di verificare la capacità dei reparti alleati di coordinarsi rapidamente ed efficacemente, condividere informazioni e operare secondo procedure comuni.
L’articolo Dentro “Alliance Wall 26”: i militari italiani sul fronte orientale della Nato proviene da Difesa Online.
Un’esplosione, una vasta colonna di fumo, i blindati che si affrontano a colpi di artiglieria. Sono i militari italiani che…
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