Le caratteristiche e i punti di forza dei cacciamine italiani
Nell’ambito degli scenari operativi, la Marina Militare è sempre pronta a dare il proprio contributo alle operazioni contromisure mine attraverso l’invio di unità cacciamine. Sono otto le unità cacciamine della classe “Gaeta” in dotazione della Marina, caratterizzate da elevati standard operativi grazie a processi di ammodernamento incentrati su sensori per la ricerca delle mine, sistema di comando e controllo e sistema di comunicazione. L’equipaggio è composto da circa quaranta persone, cui si aggiunge un team di operatori del gruppo operativo subacquei (GOS) del COMSUBIN della Marina Militare.
Nell’ottica del monitoraggio e della protezione della dimensione subacquea l’azione dei cacciamine oltre ad assicurare una dettagliata mappatura del fondale, permette di individuare e distruggere ordigni subacquei a garanzia della sicurezza marittima e della libera navigazione.
I sofisticati sistemi impiegati da queste unità per le operazioni di contromisure mine sono costituiti da:
– sonar a profondità variabile per la ricerca e classificazione delle mine, molto efficace fino a quote di oltre 400 m per questo tipo di target (con oggetti più grandi può essere efficace anche oltre i 1000 m);
– veicolo autonomo subacqueo REMUS 300 che, con un team di palombari e tecnici specializzati, è impiegato per la scoperta, localizzazione e classificazione di mine navali e per la mappatura e scansione dei fondali con quote operative oltre i 300 m;
– ROV PLUTO in versione GIGAS e in versione PLUS, per identificazione ottica delle mine e operazioni di contro-minamento, con quote operative oltre i 600 m (versione GIGAS) oppure oltre i 300 m (versione PLUS);
– cariche di contro-minamento.
Per l’esecuzione delle operazioni contromisure mine tali unità sono dotate di uno scafo in vetroresina amagnetico, maggiormente resistente in confronto ai tradizionali scafi in legno, e soprattutto in grado di inibire i sensori magnetici delle mine. Il sistema di propulsione dei cacciamine è creato, inoltre, al fine di ridurre al massimo l’acustica: durante le attività di condotta ed individuazione delle mine, i motori e le altre apparecchiature, sono isolati acusticamente allo scopo di inibire i sensori acustici degli ordigni.

Le operazioni contromisure mine, di ricerca e classifica degli oggetti nella dimensione subacquea vengono svolte attraverso il sonar a profondità variabile che equipaggia i cacciamine (sensore primario) o tramite il Side Scan Sonar (SSS) nel caso siano impiegati i veicoli unmanned come il REMUS.
Per mezzo dei veicoli subacquei filoguidati vengono effettuate le attività di identificazione e di neutralizzazione dell’ordigno. Durante le operazioni di contrasto alle minacce subacquee, tuttavia, il team di palombari, specializzato nella ricerca, nel riconoscimento, nel disinnesco e nella neutralizzazione di qualsiasi tipologia di congegno esplosivo, può essere impiegato in alternativa ai veicoli filoguidati per il posizionamento di una carica di contro-minamento nei pressi della mina.
Grazie alla disponibilità di autorespiratori amagnetici, silenziosi e frangi bolle, i palombari possono operare efficacemente contro qualsiasi tipo di mina navale (anche per neutralizzazione e raccolta di informazioni operative). Sulla base dei sistemi in dotazione, gli assetti contromisure mine sono in grado di effettuare ricerca ed esplorazione dei fondali oltre i 1000 m, identificare, a mezzo sensori ottici, di oggetti sul fondo del mare fino alla quota operativa di oltre 600 m ed effettuare la bonifica di ordigni esplosivi.
Oltre allo sminamento delle vie di navigazione, i cacciamine della Marina Militare possono condurre la guida dei convogli lungo un canale precedentemente bonificato, con larghezza di circa 600 metri, con l’obiettivo di mantenere il convoglio sull’asse del canale e, laddove siano identificati sul transito oggetti sospetti attraverso i sensori in dotazione precedentemente descritti, guidare il convoglio stesso in modo da evitare il passaggio sull’area a rischio. L’approntamento delle capacità della componente contromisure mine, al pari di tutte le componenti della Marina ad elevata specializzazione, avviene attraverso costanti cicli addestrativi mirati.
In aggiunta, i cacciamine svolgono una continua attività di supporto ai nuclei dei palombari del GOS per la rimozione e brillamento di ordigni bellici della seconda guerra mondiale (una media di 15 ordigni all’anno).
Il comando delle forze di contromisure mine risulta essere un elemento strategico grazie alle peculiarità che contraddistinguono i cacciamine, peculiarità che permettono di esprimere capacità uniche in grado di assicurare la libera e sicura navigazione, l’uso dei porti e la circolazione delle merci a sostegno e vantaggio di un delicato, ma vitale sistema economico.
La Marina Militare è tra le più credibili in ambito contromisure mine ed eccelle al livello di sensori sia tradizionali che autonomi. Il progetto italiano di costruzione delle Unità cacciamine si configura come un risultato operativamente efficace che negli ultimi anni è stato acquisito anche dalle Marine di altri paesi.

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