Struttura e organico del Centro VBS RUBICON
Nel mese di dicembre del 2025, pubblicavo su questa stessa testata un articolo in cui descrivevo l’istituzione delle Forze dei sistemi senza pilota (Voyska bespilotnykh sistem – VBS) nell’ambito delle forze armate russe1. In particolare, mi soffermavo sull’unità di punta delle VBS, il Centro per le tecnologie avanzate senza pilota Rubicon, creato nell’estate del 2024 sotto l’egida della Direzione per la Ricerca Interforze Avanzata e i Progetti Speciali del ministero della Difesa.
Non è il caso di ribadire concetti o informazioni già presentati nel precedente articolo, di cui rimando alla lettura per chi fosse interessato, ma oggi disponiamo di altri dati interessanti per approfondire la conoscenza di questa unità che i russi cercano, comprensibilmente, di mantenere il più “segreta” possibile”.
Come molte innovazioni russe in ambito bellico, la genesi di Rubicon, infatti, è stata una risposta all’innovazione ucraina nel settore della guerra dei droni, componente principale delle più attuali modalità operative sul campo di battaglia. Possiamo considerarla come una reazione all’iniziativa ucraina Drone Line2, progetto della dottrina militare ucraina finalizzata alla trasformazione degli UAV nello strumento d’attacco principale lungo tutto il fronte, creando delle kill zone in cui nessun mezzo nemico può avanzare senza subire gravi perdite.
Prima della costituzione di Rubicon, sul versante russo hanno operato organizzazioni come il Progetto Judgement Day, distrutto dalle forze armate ucraine:
“Il 25 gennaio, un blogger ucraino ha pubblicato un video in cui un drone ucraino colpisce la struttura, mostrando le conseguenze della sua distruzione. Lo scioglimento del gruppo di piloti è stato confermato da blogger russi con legami con le forze armate russe, nonché da rappresentanti dell’organizzazione che li aveva addestrati. Hanno riferito che i piloti russi del team “Judgment Day”, appartenenti al cosiddetto “Battaglione Pavel Sudoplatov”, stavano sostenendo un “esame” presso il campo di addestramento. Sono noti per l’uso intensivo di droni FPV in prima linea.”3
Realtà come quella descritta hanno svolto un ruolo importante, ma la loro esperienza e le loro innovazioni non sono state condivise uniformemente in tutte le forze armate russe e il loro finanziamento si basava sul supporto di volontari.
Il Centro Rubicon è stato istituito per centralizzare la ricerca e lo sviluppo, l’analisi, l’approvvigionamento e l’impiego operativo di sistemi senza pilota, inclusi sistemi aerei senza pilota (UAS), veicoli terrestri (UGV) e imbarcazioni di superficie (USV). La gamma dei compiti assegnati a Rubicon è ampia e diversificata: svolge un ruolo attivo nello sviluppo della dottrina per l’impiego dei sistemi senza pilota, con la divulgazione di nuove procedure tecnico-tattiche (TTPs) in tutte le forze armate del Cremlino; si occupa dell’addestramento del personale specializzato nell’impiego dei sistemi senza pilota; lavora nel campo della ricerca e sviluppo di tali sistemi e della loro tecnologia.
Fin dalla sua formazione, Rubicon è stata una priorità assoluta per il ministro Belousov. Beneficia di cospicui finanziamenti ed è in grado di operare in modo diverso dalle forze convenzionali, con una cultura distinta. I suoi membri sono pagati in modo simile agli specialisti delle Forze per Operazioni Speciali (SSO), con una retribuzione significativamente più alta rispetto a quella degli altri militari. All’atto della sua costituzione poteva anche permettersi di essere molto più selettivo nel reclutamento del personale ed era autorizzato a prelevare squadre di sistemi senza pilota attingendo alle unità delle forze convenzionali.
Oltre al suo Comando, Rubicon è costituito da formazioni di combattimento. Nel 2025, queste unità, per lo più distaccamenti, hanno svolto un ruolo significativo sulle principali direttrici d’attacco lungo la linea del fronte. I distaccamenti di Rubicon presentano un miglioramento qualitativo rispetto ai modelli utilizzati in precedenza4, con un numero considerevole di droni a disposizione e una capacità di innovazione molto maggiore. Inoltre, ricevono missioni più specifiche, in genere prendendo orientate a colpire squadre di droni avversarie e obiettivi logistici a distanze maggiori dietro la linea del fronte.
Il Centro ha svolto un ruolo importante nel ridurre il tempo necessario tra l’individuazione e l’attacco dei bersagli, sviluppando in tal modo un targeting più efficace. Attraverso le lezioni apprese sul terreno, in una certa misura, attraverso le proprie innovazioni Rubicon ha compensato il ciclo di adattamento delle forze convenzionali, generalmente più lento. A differenza di altre unità, i distaccamenti Rubicon ricevono le attrezzature direttamente dai produttori e forniscono un feedback diretto, il che consente un ciclo di innovazione dei droni più rapido.
Relativamente all’organico Rubicon, per quanto dato di sapere, comprende un totale di sette dipartimenti o centri, ma è importante sottolineare che la sua struttura è in continua evoluzione. La Russia sta attivamente incrementando il numero e le dimensioni delle sue formazioni di sistemi senza pilota, un processo che probabilmente continuerà. Le componenti principali della sua struttura includono un Comando, un centro di sviluppo droni, un centro di addestramento istruttori, un centro di analisi, un’unità di approvvigionamento e supporto logistico e le formazioni di combattimento.

Il Comando è retto dal comandante del Centro e da sette vice-comandanti responsabili delle seguenti sezioni:
- supporto religioso/assistenza spirituale (cappellani);
- addestramento fisico;
- affari legali;
- ricerca e sviluppo;
- addestramento al combattimento;
- operazioni di combattimento;
- affari politico-militari/controspionaggio dell’FSB.
Nel Comando è collocato uno stato maggiore, sotto la guida di un capo di stato maggiore, così articolato:
- posto comando;
- sezione personale/organico (G1);
- sezione intelligence (G2);
- sezione operazioni (G3);
- sezione comunicazioni (G6);
- ufficio per la protezione dei segreti di stato/ufficio di controllo documentazione classificata;
- sezione di servizio UAS (Unmanned Aircraft Systems);
- sezione di guerra elettronica;
- posto di controllo delle comunicazioni.
È presente una sezione di supporto e approvvigionamento composta da una direzione tecnica con un vice comandante responsabile degli armamenti; un capo del punto di controllo tecnico (punto di controllo della manutenzione) e un responsabile del servizio automobilistico (parco veicoli). Una direzione logistica/di supporto (G4) è guidata dal vice comandante per la logistica e comprende una sezione di pianificazione organizzativa e un dipartimento di supporto tecnico e dei materiali. La sezione comprende anche un ufficio di gestione finanziaria, un dipartimento delle risorse umane e servizi specialistici, che in genere includono un ufficiale per la difesa CBRN e un ufficiale per la difesa aerea. Complessivamente, il Comando, lo stato maggiore e la sezione di supporto comprendono circa 100 persone.
Un’altra sezione riguarda le unità operative di collaudo e impiego in combattimento, che comprendono un distaccamento di collaudo di droni FPV, distaccamenti di collaudo e valutazione di droni da ricognizione, un distaccamento di collaudo di veicoli di superficie senza equipaggio (USV), un distaccamento di collaudo di veicoli terrestri senza equipaggio (UGV) speciali e un distaccamento di collaudo di sistemi di difesa aerea.
Nel Centro troviamo anche unità di supporto logistico: una sezione magazzino, un posto di pronto soccorso (di tipo role 1), una compagnia di trasporti/sezione trasporti motorizzati, un’unità di manutenzione e riparazione, affiancate da un plotone di sicurezza/protezione delle forze.
Il blocco Ricerca e Sviluppo è composto da sei dipartimenti:
- innovazione e sviluppo di tecnologie avanzate, che comprende diversi gruppi funzionali: UAS multirotore, UAS ad ala fissa, sistemi terrestri senza pilota, sistemi di superficie senza pilota, visione artificiale, intelligenza artificiale, sviluppo software, sviluppo di sistemi di guerra elettronica, sigint e sistemi di protezione elettronica, sviluppo di sistemi di controllo per UGV (veicoli terrestri senza pilota), test e validazione sul campo, reverse engineering e una cellula di cooperazione con l’industria della difesa;
- integrazione e implementazione delle capacità, che comprende i seguenti gruppi: sistemi FPV, UAS pesanti a medio raggio, sistemi EW e SIGINT, imbarcazioni di superficie senza equipaggio, sistemi UGV, supporto tecnico;
- analisi, che comprende il gruppo di analisi dell’impiego degli UGV, il gruppo di supporto tecnico per i sistemi interni, il gruppo di ingegneria del software, il gruppo di analisi open-source (OSINT) e dei media;
- sviluppo di tecnologie mediche, composta da un laboratorio per le prestazioni degli operatori e i fattori umani e da un laboratorio di sistemi di addestramento interattivi;
- addestramento, costituito da un elemento di comando, sei plotoni di addestramento con 18 persone ciascuno e un plotone di supporto all’addestramento, per un totale di circa 700 persone;
- comunicazioni e sistemi di comando e controllo, che comprende un gruppo di sperimentazione dei sistemi di comunicazione, un gruppo di integrazione di sistemi di comunicazione campali e un gruppo di manutenzione tecnica.
Nell’aprile 2025, esistevano otto distaccamenti Rubicon. Sei di questi distaccamenti erano subordinati a ciascuno dei sei gruppi di forze russi. Si trattava dei distaccamenti Rubicon-S (Nord), Rubicon-Z (Ovest), Rubicon-Yu (Sud), Rubicon-Ts (Centro), Rubicon-V (Est) e Rubicon-D (Dnepr). L’organigramma dei sei distaccamenti prevedeva 149 effettivi, ma il loro numero effettivo variava tra 120 e 141 persone, ovvero una media dell’85% della forza. La Russia ha inoltre costituito i distaccamenti Rubicon-Riserva e Rubicon-DM (sminamento a distanza), subordinati al Gruppo di Forze Congiunte guidato dal Generale Gerasimov, che comanda le operazioni belliche. Da allora, Rubicon si è notevolmente ampliato, arrivando a contare un totale di 17 distaccamenti, 2 battaglioni di sistemi senza pilota (delle dimensioni di circa la metà di quelle di un distaccamento) e sei compagnie.

Elementi delle unità Rubicon-S, Rubicon-Yu e Rubicon-D sono stati impiegati nella regione di Kursk e hanno svolto un ruolo chiave nella riconquista russa del saliente occupato dalle forze ucraine intorno a Sudzha. Successivamente sono stati rischierati principalmente nella regione di Donetsk e hanno immediatamente condizionato i combattimenti in quella direzione. L’operazione di Kursk in tempi brevi ha dimostrato l’efficacia di Rubicon. La riconquista di Kursk era un obiettivo politico fondamentale per la Russia, e il nuovo metodo di rinforzo delle aree del fronte con unità d’élite di droni d’attacco orientate all’interruzione della catena logistica avversaria si è dimostrata efficace.
Analogamente alle unità delle Forze per sistemi senza pilota ucraine, inclusi i reggimenti e le brigate dell’iniziativa Drone Line, i distaccamenti e le squadre Rubicon vengono inviati a rinforzare le direttrici aventi un elevato valore ai fini della manovra e dei rifornimenti. Date le loro capacità e risorse, il schieramento dei distaccamenti Rubicon è un chiaro indicatore delle direttrici prioritarie della Russia per le operazioni offensive. Per gran parte dell’estate e dell’autunno del 2025, diversi distaccamenti Rubicon hanno operato a supporto del Gruppo di Forze Centrale (GOF), la cui area di responsabilità comprende Pokrovsk, Myrnohrad e Dobropilla. In quel periodo, oltre al distaccamento Rubicon-Ts, già assegnato al comando del GOF, elementi provenienti da Rubicon-D (Dnepr), Rubicon-7, Rubicon-8, Rubicon-DM e Rubicon-PVO (difesa aerea) hanno supportato il GOF Centrale. Alla fine dell’estate, la Russia aveva anche rischierato in questa direzione alcune sue brigate e un reggimento di fanteria di marina, che hanno condotto diversi assalti meccanizzati a livello di compagnia, nonché infiltrazioni con truppe appiedate. Il rischiaramento è stato effettuato dopo la profonda infiltrazione di metà agosto. Era questo il principale asse di avanzata delle forze russe durante la seconda metà del 2025, con l’obiettivo di raggiungere Barinkove nell’oblast di Kharkiv, dove prevedevano di congiungersi con le unità del Gruppo di Forze Occidentale che avanzvano dalla direzione di Lyman. In caso di successo, ciò avrebbe permesso di accerchiare le città di Slovyansk, Kramatorsk, Druzhkivka e Konstyantinivka.
Sul fronte opposto, si sono trovate di fronte a molte delle più efficienti unità UAS dell’Ucraina, tra cui elementi della brigata Magyar, del Gruppo Lasar, del reggimento Rarog e di altre unità. Nel periodo in esame, la Russia è riuscita ad avanzare e a occupare gran parte degli abitati di Pokrovsk e Myrnohrad, ma non è riuscita a sfruttare la profonda infiltrazione realizzata a est di Dobropillia in agosto. Lo schieramento di diversi reggimenti d’assalto, forze speciali, unità UAS e il rischieramento del quartier generale del 1° corpo d’armata Azov hanno permesso di stabilizzare e poi migliorare la situazione, nonostante la presenza delle numerose squadre di Rubicon. Secondo le brigate presenti nella direzione di Konstyanikvka, alcune avanzate russe sono state attribuibili alle azioni di Rubicon. Va detto che l’impiego degli assetti del Centro finora è riuscito a rendere difficoltoso l’operato delle brigate ucraine che presidiano la linea del fronte e, tuttavia, non è stato sufficiente a determinare una svolta decisiva.
Rubicon non solo ha aumentato il numero di formazioni da combattimento, ma anche le dimensioni dei suoi distaccamenti. Grazie all’incremento degli organici e alla diversificazione delle capacità, i distaccamenti possono ora operare in modo più autonomo ed eseguire una maggiore varietà di missioni. Il distaccamento Rubicon standard è passato da 149 effettivi all’inizio del 2025 a 474. Di questi, 52 sono ufficiali, 46 sottufficiali, 78 sergenti e 298 soldati. La sezione di comando è composta da 39 persone, tra cui il comandante, il vice comandante del distaccamento, il vice comandante del distaccamento per le operazioni (S3), il vice comandante del distaccamento per la logistica (S4), il capo del servizio comunicazioni (S6) e il vice comandante del distaccamento per gli armamenti/capo dei materiali. Il comando comprende anche uno staff di 22 persone, tra cui il capo di stato maggiore, il vice capo di stato maggiore, due assistenti del capo di stato maggiore, un istruttore, una sezione di ricognizione/intelligence con tre persone e un gruppo di comando operativo con 14 persone.

La componente di combattimento del distaccamento conta 245 effettivi. Il gruppo di droni FPV (First Person View) è composto da 106 effettivi ed è guidato dal comandante di gruppo e dal vicecomandante per le operazioni. È formato da 4 plotoni FPV, ciascuno guidato da un ufficiale. Tre di questi plotoni hanno otto squadre con tre effettivi ciascuna, mentre il quarto plotone ha sei squadre con quattro effettivi ciascuna. Ogni squadra è guidata da un sergente. È presente anche un gruppo di droni FPV ad ala fissa di 72 effettivi. Questo gruppo è composto da due plotoni con otto squadre ciascuno. Ogni squadra ha quattro effettivi. Il gruppo di ricognizione e attacco è composto da 69 effettivi, con quattro squadre di droni S-350NJ Supercam e quattro squadre di droni ISR Zala. Ciascuna di queste squadre ha sette effettivi, tra cui piloti sia per droni ISR, sia per droni con munizioni a guida autonoma (tipicamente, una variante del Lancet). Ciascuna di queste squadre è guidata da un ufficiale con due sottufficiali. Il gruppo di ricognizione aerea è composto da 35 persone, con due squadre di droni Orlan-10 e sei squadre aggiuntive di droni per la sorveglianza e l’intelligence (ISR). Le squadre di Orlan-10 sono comandate da ufficiali e sono composte da cinque persone, mentre le squadre ISR regolari sono composte da tre persone e sono comandate da sergenti. Il distaccamento dispone di un gruppo anti-droni di 29 persone, con due squadre radar, due squadre di guerra elettronica e due squadre di ricognizione radioelettronica. Sono, inoltre, presenti un plotone comunicazioni con 15 persone, un gruppo armamenti5, un gruppo di manutenzione, un plotone di supporto e un gruppo di evacuazione medica.
Oltre all’ampliamento della branca delle Forze per i Sistemi a Pilotaggio Remoto prevista per il 2026, l’esercito russo continua ad aumentare le dimensioni di Rubicon e della 50ª brigata per Sistemi a Pilotaggio Remoto Varyag. La maggior parte di questa espansione riguarda le formazioni di combattimento. Alla fine di marzo 2025, l’organico totale di Rubicon era di circa 1.450 persone, a fronte di un organico stabilito di 2.500. Nella primavera di quest’anno, Rubicon contava circa 5.000 persone, a fronte di un organico di 9.000. Questo dato comprende circa 175 persone impiegate presso il Comando, 270 persone distribuite in sette dipartimenti (inclusi ricerca e sviluppo) e 700 persone impegnate in attività di addestramento e supporto. Il resto del personale è impiegato nelle unità di combattimento.
Nonostante una significativa crescita numerica, nel 2026 Rubicon si è trovato ad affrontare serie di problemi. Rubicon rimane una componente fondamentale delle capacità dei sistemi senza pilota dell’esercito russoe, tuttavia, il suo ruolo futuro è incerto. È interessante notare che la 50ª brigata per sistemi senza pilota Varyag potrebbe diventare l’unità chiave delle forze per i sistemi senza pilota. Sia Rubicon che la 50ª brigata hanno ora il compito di contrastare la campagna di attacchi al centro dello spazio aereo ucraino, sempre più efficace, una priorità fondamentale per l’esercito russo. La 50ª brigata schiererà battaglioni per contribuire alla difesa dello spazio aereo nelle regioni russe confinanti con l’Ucraina, mentre Rubicon si concentrerà sulla difesa delle aree occupate.
Il comandante di Rubicon era il colonnello Sergei Viktorovich Budnikov, che in precedenza aveva prestato servizio nella 61ª brigata di Fanteria di Marina e nella 9ª brigata di Artiglieria delle Guardie. Tuttavia, è stato sostituito al comando dell’unità da Sergei Aleksandrovich Zbukarev.
Budnikov è stato trasferito al comando della 50ª brigata UAV Varyag, e con lui sono stati trasferiti circa 600 specialisti di Rubicon. Tale situazione potrebbe indicare uno stato di competizione interno e una probabile perdita del ruolo esclusivo della Rubicon. Tra l’altro, pare che vi siano discussioni in merito al ridimensionamento della struttura del Centro, compresa la proposta di eliminare o ridurre il blocco di Ricerca e sviluppo.
L’enfasi sulla rapida espansione dei distaccamenti da combattimento di Rubicon sembra stia creando problemi. Il centro è stato autorizzato a reclutare squadre di droni da reggimenti e brigate convenzionali. Pertanto, l’ulteriore espansione delle sue formazioni da combattimento proviene, almeno in parte, dalle forze convenzionali. Ciò probabilmente indebolirà le capacità organiche di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) e di supporto di fuoco con droni per le unità dell’esercito. In particolare, la stessa cosa è successa quando l’Ucraina ha ampliato i suoi reggimenti e brigate della linea droni, sottraendo molti dei migliori piloti e squadre dalle brigate di manovra, rendendole, almeno temporaneamente, più deboli. Per aumentare le proprie dimensioni, Rubicon ha dovuto abbassare i propri standard. Come accade per le forze per operazioni speciali, i tentativi di aumentare le dimensioni troppo rapidamente si traducono in un calo della qualità. Se da un lato la crescita di Rubicon contribuisce a un maggior numero di attacchi contro obiettivi ogni mese, dall’altro ha anche maggiori responsabilità nell’affrontare le crescenti sfide che l’esercito russo si trova ad affrontare sul campo di battaglia. Ma queste sfide devono essere affrontate in modo più sistematico dalle forze convenzionali.
Rubicon è in competizione per i talenti anche con la 50ª brigata Sistemi senza pilota, che sta cercando di aumentare il proprio organico da 1.300 a 7.000 unità. Alla fine del 2025, le Forze per i Sistemi senza pilota contavano circa 87.000 effettivi, con l’obiettivo di raggiungere quota 165.000 entro la fine del 2026.
Attualmente la Russia non riesce a rispettare le quote di reclutamento mensili. Il piano prevede il reclutamento di 68.000 soldati a contratto e il trasferimento di 10.000 militari da altri reparti delle forze armate quest’anno, ma se il reclutamento di civili dovesse risultare insufficiente, è probabile che vengano trasferiti altri militari. La Russia sta anche ampliando le dimensioni delle sue unità per i sistemi senza pilota a tutti i livelli, elevando al rango di brigate i reggimenti di sistemi senza pilota di nuova formazione, subordinandoli ai distretti militari e alle flotte.
La scarsità di talenti e la difficoltà nel reclutare i giovani più capaci e tecnologicamente preparati della Russia rimarranno un ostacolo fondamentale.
1 N. Cristadoro. Gli sciami assassini. La tecnologia che ha rivoluzionato le tattiche del Cremlino, Difesa Online, 08/12/2025. https://www.difesaonline.it/2025/12/08/gli-sciami-assassini-la-tecnologia-che-ha-rivoluzionato-le-tattiche-del-cremlino/ .
2 Drone Line: implementing a new warfare doctrine, Ministry of Defence of Ukraine, 09/04/2026. https://mod.gov.ua/en/news/drone-line-implementing-a-new-warfare-doctrine.
3 V. Kushnikov, Russian ‘Judgment Day’ Drone Pilots Eliminated by Ukrainian Forces, Militarnyi, 26/01/2024. https://militarnyi.com/en/news/russian-judgment-day-drone-pilots-eliminated-by-ukrainian-forces/.
4 N. Cristadoro, cit.
5 Si tratta di un’unità di comando logistico e operativo responsabile della gestione, distribuzione e manutenzione di armi, munizioni e veicoli da combattimento.
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